Deutsche Bank: conti in rosso. Pesano i costi di ristrutturazione

di 31.01.2013 8:55 CET
Deutsche Bank
Il logo di Deutsche Bank davanti al suo quartier generale a Francoforte Reuters

Deutsche Bank annuncia i dati del suo quarto trimestre 2012 ed i numeri assumono un'inaspettata "colorazione rossa".

A destare preoccupazione non è il fatto di aver avuto delle perdite, visto che gli stessi analisti avevano largamente anticipato un rosso nel periodo in questione. Quello che ha letteralmente spiazzato tutti è, però, la portata di tali perdite pre-tasse: dalla previsione a €311 milioni si è passati ad un rosso da 2 miliardi e 600 milioni di euro (€2.17 miliardi netti).

Cosa ha trascinato così a fondo i conti del colosso finanziario tedesco? Pesano, su tutti, i c.d. oneri di svalutazione che arrivano a 1.9 miliardi di euro inerenti la nuova struttura divisionale e la riduzione degli asset presenti in settori non strategici. Annunciati poi costi legali per un totale di un miliardo di euro. Ricordiamo che la banche è ancora sotto inchiesta per la vicenda legata alla manipolazione del Libor.

"Abbiamo intrapreso un percorso intenzionale ma talvolta difficoltoso di cambiamento col fine di assicurare un successo di lungo termine e sostenibile per la banca" affermano i co-amministratori delegati Juergen Fitschen e Anshu Jain. "Per questo viaggio occorreranno anni, non mesi"

Perde il comparto Corporate banking and securities che realizza una perdita pretasse di 548 milioni di euro. Crescono invece i ricavi del 14% a 6.9 miliardi di euro mentre, considerando l'intero 2012, l'utile di Deutsche Bank è calato dell'85% a €665 milioni di euro. Confermato, nonostante tutto, il dividendo annuale pari a 0.75€ per azione.

La perdita netta, che riguarda la totalità dei settori della Deutsche Bank, arriva dunque a 2.2 miliardi ca nel quarto trimestre 2012.

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