Dis-Coll 2017 prorogata: scadenze, requisiti, domanda, ecco le nuove regole

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Immagine di repertorio reuters

Con il Milleproroghe 2017 arriva anche la proroga della Dis-Coll, l’indennità di disoccupazione  destinata ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, iscritti esclusivamente alla gestione separata presso l’INPS e non pensionati. Anche coloro che perderanno il lavoro nei primi sei mesi dell’anno in corso potranno beneficiare della copertura, per il futuro si vedrà.

Dopo mesi di polemiche e prese di posizione, culminate con la denuncia dell’INPS he in un comunicato aveva annunciato che la Dis-Coll “non è stata oggetto di proroga”, arriva la conferma momentanea. Per quella strutturale invece, occorrerà attendere ancora. In base alle anticipazioni infatti, il Governo inserirà una norma ad hoc all’interno della legge delega sul lavoro autonoma, sempre che essa riesca mai a vedere luce.

Dis-Coll: che cos’è

La Dis-Coll è l’indennità di disoccupazione istituita in via sperimentale dal Jobs Act nel 2015 allo scopo di garantire una copertura ai  collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, con esclusione degli amministratori e dei sindaci, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che soddisfino congiuntamente i prescritti requisiti.

In base a quanto precedentemente prevista la misura avrebbe dovuto coprire gli eventi di disoccupazione verificatisi nel 2015 e, successivamente, anche nel 2016 attraverso un assegno mensile pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso dal 1°gennaio dell’anno solare che precedeva l’evento di cessazione del rapporto di lavoro alla data dell’evento stesso.

Dis-Coll 2017: tra il Milleproroghe e il Jobs Act del lavoro autonomo

Inizialmente, come annunciato dall’INPS non era stata prevista alcuna proroga per il 2017. Chi avrebbe perso il lavoro quest’anno, non avrebbe dunque avuto alcuna tutela. A risolvere parzialmente la situazione è intervenuto un emendamento al decreto Milleproroghe che prevede una proroga di 6 mesi per la cancellazione dell’indennità.

Parlando in parole povere, i collaboratori che perderanno il lavoro dal 1°gennaio al 30 giugno 2017 potranno presentare domanda d’accesso alla Dis-Coll. Il Governo ha infatti trovato i 19 milioni di euro di risorse necessarie a coprire la norma per il primo semestre dell’anno scorso.

E chi perde il lavoro a partire dal 1°luglio? In questo caso si dovrà sperare che l’Esecutivo mantenga la promessa fatta, vale a dire che trasformi la dis-coll da sperimentale a strutturale, inserendola nella legge delega sul lavoro autonomo attualmente al vaglio del Parlamento. In aggiunta, occorrerà incrociare le dita e augurarsi che, gli scossoni politici attualmente in corso non blocchino nuovamente l’iter di una norma che ormai sembra essere diventata “l’eterna promessa mancata”. Se ne parla da due anni, ma fino ad oggi non è mai arrivata.

Dis-Coll 2017: le nuove scadenze

Come detto in precedenza, con la proroga stabilita nell’ambito del Milleproroghe, slitta il termine ultimo per accedere alla dis-coll. La copertura ci sarà anche per chi perde il lavoro nel corso dei primi sei mesi del 2017, vale a dire dal 1°gennaio 2017 al 30 giugno 2017.

Attenzione però, la data del 30 giugno non è il termine ultimo per l’invio della domanda, ma la data entro la quale dovrà verificarsi l’evento di disoccupazione. Per presentare richiesta, in base alle regole già previste, ci sarà più tempo. Nel dettaglio, la domanda dovrà essere inviata entro l’inizio di settembre: la norma stabilisce infatti che l’istanza di disoccupazione debba essere trasmessa entro 68 giorni dal termine del rapporto di collaborazione.  

Dis-Coll 2017: requisiti

A questo punto, data per assodata la proroga, sembra opportuno riepilogare le regole esistenti.  In particolare, i requisiti previsti sono i seguenti:

- Il lavoratore deve essere in stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda.

- Il lavoratore deve aver reso la Did, la Dichiarazione d’Immediata Disponibilità al lavoro che deve essere trasmessa dall'INPS all'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che può essere inviata insieme alla domanda per la dis-coll.

Hanno accesso all’indennità anche i lavoratori subordinati che abbiano svolto un impiego per un periodo di tempo inferiore o pari a 5 giorni e anche i lavoratori autonomi, parasubordinati e accessori che rispettino determinati limiti reddituali:

- reddito sino a 8.000 euro per il nuovo lavoro parasubordinato,

- reddito sino a 4.800 euro per la nuova attività di lavoro autonomo

- reddito sino a 7.000 euro netti (9.333 lordi) per il lavoro accessorio, retribuito con i voucher.

Previsti anche dei requisiti contributivi. Il collaboratore dovrà aver versato 3 mesi di contributi accreditati dal 1°gennaio dell’anno solare precedente al giorno della cessazione del rapporto di lavoro.

Dis-coll 2017: calcolo e importo

Per calcolare l’importo dell’indennità occorre prendere come base il reddito imponibile ai fini previdenziali. L’ammontare dell’indennità dipende dai versamenti contributivi effettuati nell’ambito dei rapporti di collaborazione relativi  all’anno in cui si è verificato la cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione o loro frazioni.

L’importo della Dis-Coll sarà pari al 75% del reddito medio mensile determinato come sopra nel caso in cui questo sia pari o inferiore a 1.195 euro. Se il reddito medio mensile è invece superiore a tale soglia, l’ammontare derivante dal calcolo sopra riportato sale di un ulteriore 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro. L’importo massimo mensile della Dis-Coll non potrà comunque superare 1.300 euro. Dal 4° mese in poi, l’importo mensile verrà ridotto del 3% mensile.

Dis-Coll 2017: la domanda

La domanda deve essere presentata all'INPS, esclusivamente tramite via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

- WEB: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto;

- Contact Center integrato INPS – INAIL: n. 803164 gratuito da rete fissa oppure n. 06164164 da rete mobile;

- Enti di Patronato: attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Come detto in precedenza, l’istanza deve essere trasmessa, pena la decadenza, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, che decorrono:

- dalla data di cessazione dell'ultimo contratto di collaborazione. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzabili, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell'evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua;

- dalla data di cessazione del periodo di maternità o di degenza ospedaliera indennizzati, quando l'evento sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato e si sia protratto oltre la fine di questo.

Dis-Coll 2017: durata e decorrenza

L'indennità di disoccupazione DIS-COLL spetta:

- dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione, se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno;

- dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se questa è presentata oltre l'ottavo giorno successivo alla cessazione;

- dall'ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;

- dal giorno successivo alla presentazione della domanda, qualora la stessa sia presentata successivamente al termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

La durata dell’indennità corrisponde ad un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l'evento stesso.