Diventare simili a dei cyborg: 7 interventi che sono già realtà o lo saranno presto

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Sono moltissime le possibilità di renderci più simili ad un cyborg che il progresso tecnologico ci offrirà (e che ci sta già offrendo) Max Pixel (CC0 1.0)

Forse ricorderete una celebre scena di L'uomo bicentenario, l'adattamento cinematografico di un racconto di Isaac Asimov, nella quale un robot interpretato da Robin Williams chiedeva di essere riconosciuto come essere umano. La sua tesi si basava sul fatto che molti umani utilizzassero delle protesi ultra-tecnologiche sviluppate da lui, cosa che li rendeva in parte delle macchine; allo stesso modo, lui poteva essere considerato in parte umano.

Asimov è storicamente impareggiabile nella sua capacità di avere una visione chiara del futuro, che nel tempo è stata sposata da tanti altri teorici (e pratici) del progresso tecnologico. Un esempio piuttosto facile da fare è quello di Elon Musk, secondo il quale possiamo già essere considerati dei cyborg.

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"Avete di gran lunga più potere e più capacità di quanto non ne avesse il Presidente degli Stati Uniti 30 anni fa", ha spiegato nelle scorse settimane il fondatore di Tesla e SpaceX. "Se hai una connessione internet hai uno strumento di saggezza, puoi comunicare con milioni di persone, puoi comunicare col resto della Terra all'istante. Voglio dire che questi sono poteri magici che, neanche così tanto tempo fa, non esistevano. Quindi, chiunque è già super-umano ed un cyborg".

Secondo qualcuno non è neanche così lontano il momento nel quale potremo far entrare nel nostro corpo la tecnologia necessaria a migliorare le nostre doti umane. Ray Kurzweil, scienziato che potremmo definire il "futurista-capo" di Google, crede che nel giro di pochi anni i computer raggiungeranno l'intelligenza umana e connettendoci a loro saremo "più divertenti, migliori in campo musicale, più sexy. Daremo dimostrazione ad un livello più alto di tutte quelle cose che teniamo in considerazione negli esseri umani".

Per fare questo non ci sarà bisogno di attendere la "singolarità tecnologica", che secondo Kurzweil arriverà nel 2029: quella che potremmo definire "integrazione uomo-macchina" è infatti già in corso. Forse non arriveremo, come nel racconto di Asimov, a rendere i robot in parte umani; ma di certo già oggi abbiamo la possibilità di avvicinarci in qualche modo ad essere dei robot.

Ecco quindi una breve carrellata delle 7 tecnologie che potremo applicare al nostro corpo per diventare più simili ad un cyborg.

1) Microchip RFID

microchip sottocutaneo L'impianto di microchip sottocutanei potrebbe diventare una pratica sempre più comune  Amal Graafstra (CC BY-SA 2.0), via Flickr

I celebri (o famigerati, se vogliamo) microchip sottocutanei per identificazione a radiofrequenza (RFID, Radio Frequency IDentification) sono già una realtà, anche se al momento confinata ad un numero di persone relativamente limitato. Possono essere sfruttati per qualsiasi cosa richieda un'identificazione, dall'apertura della porta di casa fino al pagamento del conto al ristorante.

2) Vista aumentata

vista bionica occhio La "vista bionica" è già una realtà  thehorriblejoke - PD

Già oggi, è possibile aiutare i pazienti affetti da determinate patologie dell'apparato visivo con delle protesi che possono essere definite degli "occhi bionici". In un prossimo futuro, sarà possibile inserire degli impianti che regaleranno a chi li porta una vista pari a 20 decimi, 30 decimi o anche di più: la capacità visiva "da cyborg" sarà espandibile com'è adesso quella delle fotocamere degli smartphone.

3) Lenti a contatto smart

Lenti a contatto smart di Google per monitorare i livelli di glucosio nei diabetici Lenti a contatto smart di Google per monitorare i livelli di glucosio nei diabetici  Google

Ciò che si può fare intorno agli occhi non si limita però alla vista bionica: le lenti a contatto "smart" potrebbero portare una serie di possibilità a portata di pupilla. E non stiamo parlando "semplicemente" di quello che sta facendo Google, che vorrebbe inserirci una fotocamera. Ad esempio, Magic Leap intende fare delle sue lenti a contatto l'elemento portante dei suoi prodotti per la realtà aumentata.

4) Interfacce uomo-macchina sempre più efficienti

robot mit Il sistema sviluppato dagli scienziati del MIT che permette ad un robot di "leggere nel pensiero" di una persona  Jason Dorfman/MIT CSAIL

Molti degli scienziati che nel mondo si occupano di robotica cercano di rendere le interazioni tra uomo e macchine sempre più naturali, grazie ad interfacce semplici da utilizzare. Proprio nelle scorse settimane i ricercatori del MIT hanno sviluppato un robot in grado di interpretare dei comandi impartiti tramite un'interfaccia che tutti utilizziamo: il pensiero. Il sistema è infatti in grado di leggere delle indicazioni nella mente della persona alla quale è collegato.

5) Parti del corpo stampate in 3D

Novogen MMX Bioprinter Novogen MMX Bioprinter, stampante 3D per tessuti ed organi umani  Organovo

Il bioprinting, ossia la stampa in 3D di parti del corpo, è ormai da alcuni anni un ambito particolarmente consolidato di questo settore. I vantaggi sono facilmente intuibili, a partire dall'elevatissimo grado di personalizzazione possibile. Le possibilità in questo senso sono pressoché infinite: si va dalle ossa fino (anche se da questo punto di vista c'è ancora tanto da fare) alla stampa in 3D di interi organi.

6) Esoscheletri

Amanda Boxtel, che era paralizzata, torna a camminare grazie ad un esoscheletro creato con la stampa 3D Amanda Boxtel, che era paralizzata, torna a camminare grazie ad un esoscheletro creato con la stampa 3D  3D Systems

La tecnologia degli esoscheletri è in effetti già presente da un po': può essere ad esempio sfruttate per restituire libertà di movimento a persone affette da lesioni spinali, ma è inevitabile pensare ad applicazioni che potrebbero permettere a chiunque di diventare un po' cyborg, svolgendo dei compiti di vario genere con una forza irraggiungibile per un "normale" essere umano.

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7) Diventare un robot

valkyrie robot nasa Valkyrie, il robot della NASA destinato a precedere gli esseri umani su Marte  University of Edinburgh

C'è anche chi non si accontenta di diventare parzialmente robot ma vuole essere (quasi) interamente una macchina. È il caso, ad esempio, di un magnate russo dei media, Dmitry Itskov, che ha intenzione di trasferire la propria mente in un robot. Se un'operazione del genere fosse possibile, ogni cosa che ci rende ciò che siamo (a parte il corpo, ovviamente) diventerebbe virtualmente immortale.