Dl Fare, ostruzionismo grillino e di Fratelli D'Italia. Presentati 251 odg

di 24.07.2013 9:21 CEST
Franceschini Letta
Dario Franceschini ed Enrico Letta Reuters

Non arretra un sol passo il M5S, pronto a fare ostruzione e opposizione dura al decreto del "fare", su cui è stata posta la fiducia dal governo Letta. Dario Franceschini, ministro dei Rapporti con il Parlamento, aveva parlato di "un calendario molto complicato", con "sei decreti, le leggi europee, il disegno di legge di riforma costituzionale, le leggi sui partiti e l'omofobia, votare su 800 emendamenti non permette di rispettare i tempi", così da richiedere ai partiti di maggioranza e non di ridurre drasticamente il numero di ordini del giorno, modifiche o mozioni.

La "preghiera" è stata colta al volo ovviamente dalla maggioranza e dai partiti di opposizioni del carroccio e di Sinistra Ecologia e Libertà, mentre il M5S nonostante il tentativo in commissione di dare il "contentino" ai grillini con l'approvazione di alcune proposte come la liberalizzazione del Wi-Fi, non intende ritirare alcun emendamento di quelli presentati. Anche se il dissenso dei 5 Stelle sembra gravitare tutto intorno al respingimento di 8 emendamenti posti a condizione per ritirare le centinaia di altri e far così felice Franceschini e il governo Letta.

Ma lo stesso ministro dei Rapporti con il Parlamento ha definito come "irricevibili" gli emendamenti grillini, facendo così esplodere la polemica, rappresentata dalle parole dell'ex capogruppo alla camera del M5S Roberta Lombardi:"il governo in soldoni ci ha appena detto che, siccome facciamo davvero l'opposizione e cerca di far lavorare il Parlamento invece di accordarsi con la maggioranza come Sel e Lega, per colpa nostra è costretto a porre la fiducia senza emendamenti sul decreto legge del fare. Che eversivi che siamo noi 5 Stelle!" e dalle affermazioni fatte da Grillo sul suo blog: "il governo di Capitan Findus Letta, mister 'Non userò la leva della fiducia per far passare i provvedimenti', ha posto la fiducia sul decreto del Fare pur di non discutere gli 8 emendamenti presentati dal M5S".

Sulla stessa linea ostruzionista anche Fratelli D'Italia, il partito di Meloni, La Russa e Crosetto, mentre ovviamente dai partiti che compongono la maggioranza arrivano parole di rimprovero al MoVimento 5 Stelle, accusato di ostruzionismo fine a se stesso e di "atteggiamento inutilmente muscolare e politicamente scombinato", come ha detto Simone Baldelli (Pdl).

Nel frattempo, la seduta che si accinge ad affrontare oggi, mercoledì, la Camera rischia di andare per le lunghe e trasformarsi nella cosiddetta "seduta fiume". Grillini e Fratelli D'Italia, intanto, faranno tutto quanto in loro potere per ritardare il momento del voto a Montecitorio visti i 251 ordini del giorno che dovranno essere discussi. Inoltre, per sottolineare la combattività dei 5 Stelle, tutti gli emendamenti presentati verranno tramutati in dichiarazioni di voto, così da poter portar via molto più tempo e allontanare il voto.