Draghi resiste agli attacchi – di Gianmarco Mensi

di 27.04.2017 15:05 CEST

Incurante delle pressioni di matrice tedesca per iniziare la normalizzazione della politica monetaria in anticipo sulla tabella di marcia, il Presidente Draghi ha ribadito l’intenzione di continuare ad acquistare 60 miliardi di titoli al mese fino a dicembre. Sebbene la BCE abbia salutato una crescita economica più sostenuta, il rialzo dell’inflazione rimane legato a fattori temporanei che non cambiano il trend di fondo e che giustificano, almeno per il momento, il mantenimento delle attuali misure. Dopo le critiche pubbliche espresse da Schauble in occasione dell’ultima riunione del FMI, Draghi ha replicato ricordando l’importanza dell’indipendenza della banca centrale. No comment sulle presidenziali francesi.
In sintesi: Draghi per ora ha retto agli attacchi, ma la prossima volta non sarà facile mantenere le posizioni: a giugno, con ogni probabilità, il linguaggio dovrà essere alterato, con il rischio che i mercati leggano troppo in quelle righe e che a pagarne le conseguenze siano i paesi più dipendenti dalla BCE, Italia in testa.