Droni per rilevamenti: è boom in Italia

di 04.03.2015 19:33 CET
Italdron Scrabble 8HSE
Italdron Scrabble 8HSE Italdron

Sono già più di 1.000 i professionisti (geometri, architetti, ingegneri, geologi e archeologi) che in Italia hanno deciso di affiancare i droni ai tradizionali sistemi per i rilevamenti. Si tratta di un successo notevole, specie considerando che attività di questo tipo devono obbligatoriamente muoversi entro i limiti stabiliti dal Regolamento dell'ENAC sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR).  

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"Il telerilevamento tramite drone sembra essere uno dei settori di punta e con maggiori potenzialità di sviluppo dell'impego di queste nuove macchine volanti a fini professionali", spiega Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. "Molte professioni, come quelle dei geometri o degli ingegneri edili, sono alla vigilia di una vera rivoluzione tecnologica, che vedrà una rapidissima crescita della presenza dei droni in attività classiche come la fotogrammetria e la topografia, ma anche in tutte le operazioni relative al monitoraggio e alla conoscenza del territorio e dell'ambiente. Molto interessanti sono poi le nuove applicazioni per la salvaguardia dei beni culturali e anche per le ricerche archeologiche".

Di questa applicazione degli APR si parlerà 17 marzo a Roma in occasione della conferenza "Droni e telerilevamento", sesto appuntamento del ciclo "Roma Drone Conference. All'incontro parteciperanno rappresentanti degli Ordini professionali, docenti universitari e manager di aziende specializzate che propongono droni e sensori. 

Nel corso dell'evento verranno anche presentate le prime esperienze "sul campo" nell'utilizzo di questi mezzi per la fotogrammetria e la topografia, la gestione del territorio e di grandi impianti, ma anche per la geologia, l'archeologia, il controllo dei beni culturali e il monitoraggio dell'ambiente.  

Inoltre, durante la conferenza saranno messe in mostra le nuove soluzioni tecnologiche nel campo dei rilevamenti tramite APR. Ad esempio, ci sono i droni ad ala rotante FlyNovex e ad ala fissa FlyGeo, entrambi sviluppati dalla start-up romana FlyTop. Il FlyGeo può essere dotato di una macchina fotografica Sony A6000 da 24.7 megapixel, capace di acquisire immagini geo-referenziate ad una risoluzione finora impossibile.

Ci sono poi i droni della società ravennate Italdron come il multirotore Scrabble 8HSE, dotato di 8 motori e capace di realizzare video e foto di qualità cinematografica con macchine Canon 5D o Nikon D800. Un altro drone è l'SF6, prodotto dalla società ternana Skyrobotic del gruppo Italeaf: questo mezzo può essere dotato di molteplici sensori intercambiabili, tra cui multispettrali, RGB HD, flir e micro lidar. Questo drone viene utilizzato anche per le riprese settimanali sul cantiere dell'Expo a Milano. Durante l'evento, saranno pure presentate le novità sviluppate da altre aziende italiane ed estere, come Aibotix Italia, Menci Software, Microgeo, Cloud Cam by Nuovi Sistemi, Geodrones e Terabee. 

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