E quindi che cos'è il DUP, il Partito Unionista Democratico dell'Irlanda del Nord?

May Brexit
Una persona mascherata da Theresa May pone dei fiori ai piedi di una lapide che simboleggia la Hard Brexit che il primo ministro del Regno Unito desiderava raggiungere e che ora sembra fuori questione REUTERS/Neil Hall

Theresa May, leader del partito conservatore nonché primo ministro uscente, ha annunciato la volontà di creare un governo monocolore che sarà appoggiato esternamente dal Partito Unionista Democratico dell'Irlanda del Nord, DUP, che alle elezioni del 8 giugno ha raccolto 10 seggi alla Camera dei Comuni, fondamentali per i Tories che si sono fermati a quota 318 o 319, insufficienti per superare la maggioranza assoluta di fatto a quota 322 seggi.

Il DUP è un piccolo partito ultraconservatore di cui molti addirittura ignoravano l'esistenza, ma che adesso avrà un peso fondamentale non solo per il destino del Regno Unito, ma anche dell'Unione Europea.

Il partito unionista democratico è guidato da Arlene Foster, ed è il maggior partito dell'Irlanda del Nord. Come si può intuire dal suo nome è uno dei partiti che desidera che l'Irlanda del Nord faccia parte del Regno Unito, in contrapposizione con altri partiti che invece desiderano la separazione, come il Sinn Fein. Ciononostante il DUP e il Sinn Fein hanno governato insieme l'Irlanda del Nord dal maggio 2016 fino all'inizio del 2017, quando l'accordo è collassato provocando elezioni anticipate che si sono tenute il 2 marzo, e che per ora non hanno portato alla formazione di un nuovo governo.

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Un partito molto conservatore. Davvero molto conservatore


Nato nel 1971, il DUP è un partito populista di destra, con approcci particolarmente aggressivi riguardo alcune materie delicate come l'aborto e il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Come la Repubblica d'Irlanda, l'aborto in Irlanda del Nord è ammesso soltanto in alcune specifiche circostanze, nella fattispecie quando è a rischio la vita o la salute fisica o mentale della madre. Le leggi sull'aborto sono invece più rilassate e progressiste sull'isola di Gran Bretagna e nel resto del Regno. Per questo motivo le donne che vogliono ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza sono costrette a spostarsi altrove per poterla ottenere. Alcuni membri del DUP vorrebbero rendere le maglie ancora più strette per non far passare gli aborti che vengono effettuati in seguito ai casi di stupro.

Ancor più peculiare è la questione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel resto del Regno Unito tali matrimoni sono legali dal 2014, mentre nella cattolica Repubblica d'Irlanda lo sono dal 2015. L’Irlanda del Nord, protestante, non li permette, e non sembra che il DUP abbia intenzione di cambiare lo stato delle cose.

Il partito presenta alcuni legami con gruppi paramilitari dell’Irlanda del Nord (una situazione tutt’altro che inusuale nella regione, se si considera la sua sanguinosa storia). Tali legami, comunque, sono più deboli rispetto ad alcuni decenni fa, anche questo in linea con il ripudio della violenza che ha caratterizzato la storia recente della regione.

Alcuni membri del partito negano che il cambiamento climatico sia opera dell’uomo; altri invece riconoscono l’intervento umano sul clima (come la scienza attualmente ritiene essere vero), anche se non supportano politiche che, a loro parere, possono essere dannose per l’industria e l’agricoltura dell’Irlanda del Nord.

E sulla Brexit?


Il DUP è in linea di principio favorevole alla Brexit. Quando nel 2016 David Cameron annunciò il nuovo accordo che avrebbe dovuto regolare i rapporti fra Londra e l'Unione Europea, il DUP si dichiarò insoddisfatto e dichiarò che avrebbe appoggiato il Leave nel referendum che si è tenuto nel giugno 2016. Questa posizione è stata ribadita nel 2017.

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Il partito, tuttavia, non sembra essere particolarmente entusiasta della strategia che Theresa May ha dichiarato fin qui di voler seguire nelle negoziazioni con  l'Unione Europea, strategia che è stata riassunta come "nessun accordo è meglio di un brutto accordo".

Il problema qui è il fatto che l'Irlanda del Nord condivide un lungo confine con la Repubblica d'Irlanda, un confine che ad oggi è, per così dire, "morbido", ma che in caso di rottura con l'Unione Europea diventerebbe molto meno permeabile ("hard border"). Una Hard Brexit, in altre parole, non rispetterebbe la geografia e la storia dell'isola Irlanda, secondo il DUP, e il divorzio dalla UE dovrebbe tenere conto di questo aspetto. Al referendum sulla Brexit la maggioranza degli elettori nell'Irlanda del Nord aveva votato per il Remain.

È molto probabile che il DUP, nel corso delle negoziazioni per la Brexit, chiederà al governo di Theresa May di tenere conto della particolarità della Regione che rappresentano, chiedendo che non venga alzato un vero e proprio confine fra le due parti dell'Irlanda e che si continui a collaborare con l'Unione Europea su alcune questioni fondamentali come il commercio e la libertà di movimento. Essendo fondamentale per tenere in vita un eventuale prossimo governo di Theresa May, potrebbe costringere i conservatori ad ammorbidire le prove richieste rivolte all'Europa pur di continuare ad occupare il 10 di Downing Street, la sede del primo ministro.

Si prospetta, comunque, un rapporto molto fragile fra le due parti, uniti soprattutto da un nemico comune, Jeremy Corbyn, accusato di essere troppo vicino al Sinn Fein. Il partito, comunque, era in alleanza informale con i conservatori anche nel Parlamento uscente.