Ecatombe di delfini in Perù. Virus o opera dell'uomo?

  | 20.04.2012 10:30 CEST

 

Il mostruoso numero di 877 delfini sono stati trovati morti spiaggiati in Perù, lungo la costa delle regioni settentrionali di Piura e Lambayeque.

Gli scienziati ed i veterinari peruviani stanno indagando sulle cause che possono aver portato alla morte i poveri delfini.

Tra le ipotesi più accreditate sembrano esserci un virus e le vibrazioni provocate dai sonar delle petroliere che stanno esplorando la zona al largo delle coste peruviane alla ricerca di nuovi giacimenti.

Sebbene le autorità stiano avvalorando l'ipotesi del virus, gli ambientalisti ritengono che questa sia solo una scusa per coprire i lavori delle ditte petrolifere che operano nella acque settentrionali del Perù.

In effetti secondo un'organizzazione non governativa che tutela le specie marittime i delfini morti avrebbero le ossa delle loro orecchie rotte ed alcuni organi interni danneggiati, come se ad ucciderli fossero state le onde d'urto generate dalle onde sonore subacquee.

Funzionari del governo peruviano hanno però detto che non ci sono prove sufficienti per stabilire se l'ecatombe di delfini sia collegata ai lavori marini delle ditte petrolifere.

Il governo ha fatto sapere che gli scienziati incaricati di indagare sul fenomeno rilasceranno una relazione entro le prossime due settimane. Ma tra gli ambientalisti c'è già chi giura che il governo farà di tutto per salvaguardare le ditte petrolifere che operano nella zona. 

 

 

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