Elezioni 2013, come si vota e come funziona la legge elettorale

  | 22.02.2013 10:43 CET
Elezioni 2013
Foto d'archivio

Domenica 24 (dalle 8 alle 22) e lunedì 25 febbraio (dalle 7 alle 15) il Paese è chiamato alle urne per rinnovare il Parlamento. Bisognerà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Vi verranno consegnate due schede: Rosa per la Camera, Gialla per il Senato.

E' sufficiente tracciare una croce sul simbolo della lista che si intende votare. Non si può esprimere alcuna preferenza per i candidati, essendo le 'liste bloccate'. Gli eletti saranno determinati dal numero di seggi assegnati a ciascuna lista, nell'ordine scelto e presentato dai partiti.

630 seggi alla Camera assegnati su base nazionale: 618 dalle 27 circoscrizioni (la Valle d'Aosta elegge un solo deputato) e 12 deputati dalla circoscrizione Estero (6 Europa, 3 America Meridionale, 2 America Centrale e Settentrionale, 1 Africa, Asia e Oceania). I voti della Val d'Aosta e della Circoscrizione Estero non vengano conteggiati al fine di decretare la coalizione vincente. I seggi all'interno della coalizione vengono ripartiti seguendo il metodo Hare: si divide il totale dei voti validi per il numero dei seggi da assegnare nella circoscrizione.

315 seggi al Senato assegnati su base regionale (309 + 6 dalla Circoscrizione Estero:2 Europa, 2 America Meridionale, 1 America Settentrionale e Centrale, 1 Africa, Asia e Oceania).

Soglie di sbarramento e premi di maggioranza: Il premio di maggioranza alla Camera (340 seggi) viene assegnato alla coalizione o al partito che ottiene il maggior numero di voti.  Le soglie di sbarramento: 4%, per i partiti che si presentano da soli, 10%, per le coalizioni,  2%, per i partiti coalizzati con altri, la cui coalizione abbia superato il 10%. Supera lo sbarramento anche il 'miglior perdente', vale a dire il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti (inserito in una coalizione che ha superato il 10%) ma non ha superato il 2%.

Al Senato i seggi si assegnano su base regionale. La coalizione o il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti ottiene il 55% dei seggi assegnati da quella regione, tranne in Molise dove non è previsto premio di maggioranza (esempio: la Lombardia assegna 49 seggi, 27 dei quali vanno alla coalizione vincente). Le soglie di sbarramento: 20% per le coalizioni, 8% per i partiti che corrono da soli, 3% per i partiti coalizzati.

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