Elezioni Comunali 2017: come, dove e quando si vota? Tutte le informazioni

Elezioni Amministrative
Elezioni Amministrative 2015 Reuters

Le elezioni Comunali 2017 sono alle porte. Domenica 11 giugno 9.208.639 di elettori saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi sindaci e i consigli comunali. Il voto riguarderà 1.005 Comuni in totale. L’eventuale ballottaggio per l’elezione diretta dei primi cittadini si terrà domenica 25 giugno 2017.

Tante le città interessate, da nord a sud del Paese. Tra esse spiccano quattro capoluoghi di Regione: Palermo, Catanzaro, L’Aquila e Genova, senza dimenticare le sfide chiave a Parma, Verona e Padova.

ELEZIONI COMUNALI 2017: QUANDO SI VOTA

Come detto, si voterà domenica 11 giugno. I seggi rimarranno aperti dalle ore 7.00 del mattino alle ore 23.00 della sera. Si voterà un solo giorno. Nel caso in cui si vada al ballottaggio, gli elettori saranno richiamati alle urne due settimane dopo, domenica 25 giugno per la precisione, ancora una volta dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

ELEZIONI COMUNALI 2017: DOVE SI VOTA

Dei 1.005 Comuni interessati, quasi l’80% appartiene a Regioni ordinarie, mentre il restante 20% è situato in Regioni a Statuto speciale. Parlando di questi ultimi, la data delle elezioni amministrative è stabilita dalla competente autorità regionale, tant’è che Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta hanno scelto di votare lo scorso 7 maggio. Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna hanno scelto  invece di adeguarsi alla data prevista per le altre Regioni, aprendo le urne l’11 giugno.

Oltre ai capoluoghi di Regione sopra indicati (Palermo, Catanzaro, L’Aquila e Genova) si voterà in 21 capoluoghi di Provincia: Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto, Trapani.

ELEZIONI COMUNALI 2017: COME SI VOTA

Ogni elettore dovrà andare a votare munito di documento di identità valido, vale a dire carta d’identità, patente, passaporto, ecc. e ovviamente con la tessera elettorale, il documento personale a carattere permanente, valido per 18 consultazioni, alla scadenza delle quali, deve essere rinnovata, pena la non ammissione al voto presso la sezione elettorale di appartenenza.

Per sapere a quale seggio occorre recarsi sarà sufficiente dare un’occhiata alla tessera elettorale. Al suo interno sono presenti il numero e l’indirizzo del seggio assegnato all’elettore cui appartiene. In alternativa molti Comuni hanno messo a disposizione dei cittadini un servizio web che consente di scoprire il proprio seggio di appartenenza inserendo i propri dati e il numero della tessera elettorale.

Per quanto riguarda le modalità di voto, esse cambiano in base al numero di abitanti del Comune di riferimento. In generale, esistono due modalità di voto: una per i comuni con 15mila o più abitanti e una per i Comuni sotto i 15mila abitanti. Cambia anche il numero di preferenze a seconda che il Comune abbia più o meno di 5mila abitanti

ELEZIONI COMUNALI 2017: COME SI VOTA NEI COMUNI CON MENO DI 15MILA ABITANTI

Nei Comuni con meno di 15mila abitanti si utilizza una sola scheda che servirà ad eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda sarà presente il nome del candidato al ruolo di primo cittadino, con accanto il contrassegno della lista che lo sostiene.

Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio Comunale sono legati , il che significa che tracciando un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista, o su entrambi, il voto verrà in tutti e tre i casi attribuito sia alla lista dei candidati al Consiglio che al candidato Sindaco.

Verrà eletto alla guida del Comune il candidato che riesce ad ottenere il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra due candidati si andrà al ballottaggio tra questi ultimi la seconda domenica successiva, cioè il 25 giugno. Se dovesse verificarsi nuovamente una situazione di parità parità sarà eletto sindaco il più anziano tra i due in corsa.

Scelto il sindaco , la lista che lo appoggia otterrà i ⅔ dei seggi disponibili nel consiglio, mentre i seggi rimanenti saranno  suddivisi seguendo un criterio proporzionale tra le altre liste.

ELEZIONI COMUNALI 2017: COME SI VOTA NEI COMUNI CON PIù DI 15MILA ABITANTI

Anche gli elettori dei Comuni con più di 15mila abitanti avranno a disposizione una sola scheda nella quale sono presenti i nomi dei candidati a sindaco con il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

A differenza di quanto previsto per i Comuni più piccoli però ogni elettore potrà esprimere il proprio voto in tre diverse modalità:

  • tracciando un segno solo sul simbolo della lista: in questo caso il voto andrà sia alla lista che al Sindaco da essa appoggiato;
  • tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco: così facendo il voto andrà solo al candidato sindaco e non alla lista o alle liste ad esso collegate.
  • tracciando un segno sul simbolo di una lista e, successivamente tracciandone un’ altro sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata. In questo caso si ottiene il cosiddetto "voto disgiunto".

Sarà eletto sindaco il candidato che al primo turno avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi (50% più uno). Nel caso in cui nessuno riuscisse a raggiungere tale soglia, gli elettori torneranno alle urne per il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno. Verrà eletto chi ottiene più voti.

Per stabilire la composizione del Consiglio Comunale si prendono in considerazione i risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. Parlando in parole povere, se la lista o le liste collegate al candidato Sindaco eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi (premio di maggioranza). I seggi restanti verranno suddivisi in maniera proporzionale alle preferenze ottenute alle altre liste.

ELEZIONI COMUNALI 2017: LE PREFERENZE

Nei Comuni sopra i 5mila abitanti gli elettori avranno la possibilità di esprimere due preferenze per i candidati al Consiglio Regionale. In questo caso però occorre fare attenzione al genere: c’è infatti l’obbligo di votare per due candidati di sesso diverso. Non solo, i due nomi devono far parte della stessa lista. Nel caso in cui non si rispettino le regole la seconda preferenza sarà automaticamente annullata.

ELEZIONI COMUNALI 2017: RILEVAZIONI E SCRUTINI

Gli scrutini di domenica 11 giugno (primo turno) avranno inizio dopo le 23.00, vale a dire in seguito alla chiusura delle operazioni di voto e l’accertamento definitivo dei votanti.

Nel corso della giornata verranno diffuse tre diverse rilevazioni sulle percentuali di affluenza alle urne: la prima alle ore 12.00, la seconda alle ore 19.00, la terza e ultima alle ore 23.00. Per conoscere i risultati dello spoglio, oltre a seguire le informazioni fornite dai giornali, sarà sufficiente collegarsi al sito web “Eligendo” creato dal ministero dell’Interno.

I dati sul voto affluiranno al Viminale attraverso la rete con le Prefetture interessate e/o direttamente dai Comuni.