Elezioni Regno Unito, Theresa May dalla Regina per formare un governo

di 08.06.2017 21:02 CEST
Corbyn May
Un'immagine di Jeremy Corbyn (a sinistra) e Theresa May REUTERS/Marko Djurica

ORE 11.30: Fra un paio d'ore Theresa May andrà dalla Regina Elisabetta per chiedere che le sia affidato l'incarico di formare un governo. Sembra dunque cosa fatta l'alleanza fra Tories e DUP, il Partito Unionista Democratico dell'Irlanda del Nord: con i suoi 10 seggi può portare il governo oltre la soglia dei 326 seggi della maggioranza assoluta (e dei 322 seggi di quella di fatto, come abbiamo spiegato nell'aggiornamento delle 11). A seconda di come verrà assegnato il seggio rimasto, Theresa May potrà contare su 328 o 329 seggi "non contrari", uno o due in meno della maggioranza di cui ha goduto nel Parlamento uscente (che però era un monocolore conservatore).

ORE 11.10: Se Londra piange, Bruxelles non ride.

ORE 11.00: Manca un solo seggio da assegnare: i conservatori sono a quota 318, i laburisti a 261, SNP a 35 seggi, mentre inseguono i LibDem con 12 e, soprattutto, il Partito Unionista Democratico dell'Irlanda del Nord (10) che potrebbe dare ai conservatori la maggioranza assoluta a un governo comunque non troppo stabile. Tale maggioranza è fissata a 322 seggi, perché Sinn Fein ha conquistato sette dei collegi dell'Irlanda del Nord, ma si astiene dai lavori del Parlamento di Westminster perché non ne riconosce l'autorità sull'Irlanda.

ORE 09.50: E adesso che succede?

ORE 08.00: È stata una nottata disastrosa per Theresa May, che ha perso la sua scommessa lanciata 6 settimane fa per cercare di capitalizzare il grande vantaggio nei sondaggi e rafforzare la propria leadership per consegnare ai cittadini del Regno Unito la hard brexit che aveva promesso. Lo spoglio ancora in corso, ma si può già dire che i conservatori perderanno la maggioranza assoluta dei seggi, posta a quota 326 su 650 posti alla Camera dei Comuni.

Ci sono al momento ancora 5 seggi da assegnare, ai conservatori fino ad ora sono arrivati a 314. I laburisti sono il secondo partito del paese con 261 deputati, mentre i liberaldemocratici arrivano per il momento a 12 seggi. Sono invece 35 i posti assegnati al partito nazionale scozzese, che pur perdendo diversi seggi raggiunge il suo secondo miglior risultato della storia. È invece proiettato a 10 seggi Il partito unionista Democratico dell'Irlanda del Nord, che potrebbe dare una mano a Theresa May per rimanere al numero 10 di Downing Street, ma non è chiaro a quale costo.

ORE 01.00: Fra l'una e le due (ora italiana) verranno assegnati circa cento seggi su 650, e questo dovrebbe aiutarci a capire qual è l'andazzo della nottata. Al momento sono stati assegnati 4 seggi: tre erano e rimarranno, senza sorprese, ai laburisti, l'altro, allo stesso modo, resterà in mano ai conservatori.

ORE 00.10: Il primo seggio della serata (Newcastle-upon-Tyne Central) è stato assegnato ai laburisti. È stata una vittoria facile: la constituency vota laburista dal 1945 (con esclusione di una parentesi conservatrice dal 1983 al 1987). La candidata Lab ha vinto con il 64,9%, raccogliendo circa 5000 voti in più rispetto alle elezioni del 2015.

ORE 00.00: Se May dovesse rosicchiare qualche seggio rispetto agli exit poll, i conservatori potrebbero allearsi con dei partitini per arrivare alla maggioranza assoluta, raccogliendo, per esempio, poco meno di una decina di seggi dall'Irlanda del Nord. Il governo resterebbe comunque assai precario, e quasi di minoranza.

ORE 23.50: Sempre con questi numeri, butterebbe male per il Partito Nazionale Scozzese, e si allontanerebbe l'ipotesi di un secondo referendum per l'indipendenza.

ORE 23.40: Se (dobbiamo sempre sottolineare questo grosso Se) fossero confermati gli exit poll, la Hard Brexit va a farsi benedire, mentre i negoziati si fanno estremamente complicati per il Regno Unito, che con un governo debole rischia di essere alla mercé dell'Unione Europea.

ORE 23.20: Se fossero confermati questi numeri sarebbe possibile una sola maggioranza: Conservatori più LibDem, ma i due partiti sono su lati opposti della Brexit, e le trattative sarebbero estremamente complicate, visto che si arriverebbe ad appena 328 seggi. Escludiamo, almeno per oggi, una Grande Coalizione fra Tories e Laburisti. L'alternativa sarebbe un precario governo di minoranza che non riuscirebbe a trattare con forza con l'Europa sulla Brexit.

ORE 23.10: Siprofila uno hung parliament, almeno secondo gli exit poll. I Conservatori del primoministro Theresa May agguanterebbero la maggioranza relativa con 314 seggi (erano 330), ma non quella assoluta (326, 323 se si escludono i parlamentari irlandesi del Sinn Fein che non siedono a Westmister). I Laburisti arrivano a 266 seggi (erano 229), i nazionalisti scozzesi seguono con 34 (erano 54) mentre i liberaldemocratici salgono da 9 a 14 seggi.

Storia originale...

Chiuderanno alle 22 ora locale (le 23 ora italiana) i seggi per le elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni del Regno Unito.

In ballo ci sono i 650 seggi dei Commons: I conservatori del primo ministro Theresa May cercano di aumentare la propria maggioranza parlamentare per portare a casa la Hard Brexit che May promette da un anno.

Deve però fare i conti con la rimonta dei laburisti di Jeremy Corbyn, che almeno nei sondaggi hanno recuperato molti dei punti di svantaggio che avevano quando sono state indette le elezioni sei settimane fa.

A partire dalle 23:00 seguiremo su questa pagina gli aggiornamenti.

Nel frattempo leggi la nostra guida pratica ai cinque possibili esiti delle elezioni, e cosa questo implica per la Brexit e l'Unione Europea.