Elezioni, salta il confronto Tv tra i candidati

  | 29.01.2013 13:57 CET
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Confronti tv: salta l'accordo tra le parti. Mentre Bersani si dice aperto ad un confronto ribadendo la necessità di aprire il dibattito anche alle altre forze politiche: da Ingroia a Grillo passando per Oscar Giannino con 'Fare per fermare il declino', dal Pdl alzano un muro limitando il confronto.

Il Popolo della Libertà chiama in causa il regolamento della Commissione di Vigilanza Rai che prevede che il confronto venga riservato  esclusivamente ai leader delle coalizioni. In base a questo dunque, gli altri competitor verrebbero "naturalmente" scartati. Ma il Pd punta il dito e commenta: "Solo un appiglio e anche ridicolo. Noi siamo decisi: o il confronto si fa tutti insieme o non si fa".

"Berlusconi non vuole il confronto tv tra tutti i candidati perché ha paura. E' lì infatti che verrebbe fuori la sostanza del suo programma: propaganda, demagogia e populismo'" così Nico Stumpo. 

Arriva dunque la proposta del Pd, ossia spostare il confronto su un emittente che non sia vincolata dal regolamento della Vigilanza: "Noi siamo pronti - spiegano ancora dal Pd - a meno che dietro a questi richiami al regolamento della Vigilanza non ci sia la volonta' di altri di non confrontarsi".

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