Energia dalle finestre: dall'Italia il fotovoltaico low cost con pannelli solari al grafene

grafene solare fotovoltaico
Il sistema fotovoltaico al grafene sviluppato dagli scienziati dei Graphene Labs dell’IIT e dell’Università di Tor Vergata Graphene Labs IIT/Università di Tor Vergata

Anche se in molti lo ignorano, magari per quell'innato senso del disfattisimo che sembra caratterizzare tanti italiani, il nostro Paese ha da sempre un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell'adozione delle tecnologie per l'energia fotovoltaica. Tanto per fare un esempio, siamo primi al mondo per produzione di energia dal Sole rispetto al nostro fabbisogno (l'8% del totale).

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Un ulteriore colpo ai luoghi comuni è stato dato dai ricercatori dei Graphene Labs dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e del Polo Solare Organico Regione Lazio (CHOSE) dell’Università di Roma "Tor Vergata", che hanno pubblicato su Nanoscale uno studio che apre la strada allo sviluppo di nuovi pannelli fotovoltaici al grafene, semitrasparenti, colorati e a basso costo.

L'idea di fondo è quella di rendere "intelligenti" finestre ed altre superfici esposte alla luce solare, ossia in grado di produrre energia pulita dalla radiazione luminosa senza bloccarne il percorso, come invece avviene con le celle fotovoltaiche tradizionali. Gli scienziati coinvolti hanno realizzato un modulo solare al grafene di circa 50 centimetri quadrati (il più grande mai realizzato con questo nuovo materiale) basato sulla tecnologia dye-sensitized solar cell (DSSC): il modulo in questione potrà essere visto dal vivo durante la prossima edizione di Technology Hub (Fieramilanocity, 7-9 giugno).

La DSSC è una tecnica che molti enti di ricerca ed aziende di tutto il mondo considerano la "terra promessa" per lo sviluppo tecnologico nel settore del fotovoltaico: proprio nei giorni scorsi vi abbiamo parlato del lavoro di alcuni scienziati cinesi che, proprio grazie a questo approccio, stanno realizzando dei pannelli solari in grado di produrre energia anche quando piove. In quel caso come per il dispositivo italiano, alla base di tutto il lavoro si trova il grafene, per l'appunto.

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Grafene Grafene  IIT

"Stiamo sviluppando un modulo fotovoltaico costruito ad hoc per il grafene che sarà semitrasparente e più economico dei pannelli fotovoltaici attualmente in commercio", spiega Francesco Bonaccorso, uno degli scienziati coinvolti. "La forza del nostro lavoro è la facilità di scalabilità a livello industriale e la semplicità con cui il grafene in forma di inchiostro può inserirsi in contesti industriali già esistenti, senza significativi investimenti in macchine o infrastrutture".

Questa tecnologia è stata sviluppata nell’ambito della Graphene Flagship, il progetto bandiera nel quale l'Unione Europea ha investito 1 miliardo di euro per 10 anni e in cui i Graphene Labs dell’IIT di Genova e il CHOSE dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” giocano un ruolo di primo piano, trasformando studi di base e applicati sul grafene in tecnologie presto disponibili sul mercato.