Esodati, si torna in piazza

di 19.07.2012 17:10 CEST
Elsa Fornero e Mario Monti
Il ministro del Welfare Elsa Fornero e il premier Mario Monti Reuters

Giornata di mobilitazione nazionale "per rivendicare una soluzione previdenziale per tutti i lavoratori esodati". La Cgil si attiva per tutelare i cosiddetti lavoratori "esodati" (termine che non piace affatto alla Fornero) e arringa di nuovo la piazza dopo il flashmob dello scorso 13 aprile. Appuntamento per mercoledì 25 luglio in tutte le principali città italiane.

E a Roma, "in concomitanza con il dibattito al Senato sul decreto sulla spending review", è in agenda un presidio a piazza del Pantheon dalle 9:30, con il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. "Aver aggiunto con il decreto sulla spending review - afferma il sindacato - 55mila lavoratori ai 65mila finora testardamente conteggiati, se da una lato significa l'implicita ammissione di aver clamorosamente sbagliato i conti, dall'altro non rappresenta la soluzione del problema. Rimangono fuori da ogni copertura, infatti, almeno altri 200mila tra lavoratori e lavoratrici". Per la Cgil tutto questo "non è ammissibile. Non ci sono lavoratori che meritano di essere salvaguardati mentre altri no. C'è bisogno di ricostruire una certezza del diritto che una riforma, fatta senza alcuna gradualità e flessibilità, ha duramente colpito. Governo e Parlamento - chiosa Corso Italia - non possono procrastinare ulteriormente la soluzione di un problema di enorme rilevanza sociale".

Sono esodati quei lavoratori che, sulla base dei requisiti in vigore fino al 31 dicembre scorso, avevano deciso di lasciare il lavoro in attesa dell'imminente pensione. Ma lupus in fabula con l'entrata in scena della riforma del lavoro del Governo Monti (all'interno del Decreto Salva Italia), questi ex lavoratori si sono trovati in una preoccupante situazione di incertezza: hanno perso il diritto di andare in pensione ritrovandosi senza lavoro.  

 

 

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