EURO 2012. Fernando TORRES: dall'anonimato ad una stagione perfetta

di 03.07.2012 15:37 CEST
Fernando Torres
L'esultanza di Fernando Torres Reuters

Di certo il destino è strano. Stiamo parlando del destino del neo campione d'Europa con la Spagna Fernando Torres. Una stagione partita male, malissimo, per il Nino di proprietà del Chelsea. Villas Boas lo faceva giocare col contagocce e quando entrava in campo era un pulcino smarrito che non toccava un pallone e non vedeva la porta nemmeno col binocolo. In Premier continua il suo calvario, tanto che i tabloid inglesi parlano di depressione.

LA SVOLTA. Ma Torres non molla e la svolta arriva quando in panchina del Chelsea viene esonerato Villas Boas e promosso il suo secondo: l'italiano Roberto Di Matteo. Con lui alla guida tecnica della squadra Torres rinasce e soprattutto gioca con continuità. Corre come un forsennato e contribuisce a portare i Blues in finale di Champions League vinta contro il Bayern Monaco. Ma la storia non finisce qui. 

EURO 2012. Convocato da Del Bosque per Euro 2012, Torres diventa un polverone in Spagna e non parte titolare con le Furie Rosse. Ma nonostante tutto, riesce a mettersi in mostra e a siglare una doppietta nel girone di qualificazione e, grazie al gol contro l'Italia e l'assist a Juan Mata, oltre all'Europeo con la Spagna vince anche la scarpa d'oro come capocannoniere del torneo. Una favola per il biondo spagnolo che sicuramente resterà impressa nella mente di tutti per anni. 

 

 

 

 

 

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