Faraday Future, LeEco e Lucid Motors sono tutte destinate a fallire miseramente

Faraday Future FF 91
Faraday Future FF 91 REUTERS/Steve Marcus

Il CES 2017 è stato un evento con una massiccia presenza di case automobilistiche. Auto e tecnologia vanno ormai a braccetto e così anche aziende che fino a qualche anno fa producevano smartphone, elettronica di consumo o comunque cose nemmeno lontanamente paragonabili alle auto hanno fiutato il business e si buttate nel settore automotive. Ma nel moderno settore dell'auto quello dove le automobili sono quasi una fattore secondario c'è potenzialmente ampio spazio per le aziende tech potenzialmente in grado di avere delle ottime conoscenze nell'ambito della guida autonoma e dell'intelligenza artificale.

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Ma, come abbiamo ripetuto all'infinito, costruire le auto è complesso, è un mestiere "da vecchi", un settore dove le marginalità sono ridotte all'osso e dove la filiera è tra le più complesse ed articolate tra quelle presenti nell'attuale tessuto industriale.

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Apple ci ha provato a costruire la sua auto elettrica e a guida autonoma ma una volta che si è resa conto della difficoltà si è tirata indietro e ha optato per servizi avanzati di mobilità come l'assistenza alla guida

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Faraday Future FF 91 Faraday Future FF 91  REUTERS/Steve Marcus

Quindi costruire auto resterà per sempre un mestiere per i soliti noti? Beh non proprio. Ma è certo che il fattore tempo è un elemento determinate e di fondamentale importanza. Ecco perché ci viene da sorridere quando aziende fino a pochi mesi fa sconosciute annunciano l'uscita imminente sul mercato di mirabolanti auto elettriche ed autonome. Chi ha detto Faraday Future? No, non abbiamo preso di punta l'azienda americana con capitali cinesi ma semplicemente non crediamo molto alle promesse di FF.

E possiamo passare sopra anche al mezzo flop della presentazione avvenuta al CES 2017 che in molti avevano indicato come un "dentro o fuori". La macchina si è vista, purtroppo però ha fallito la partenza in modalità autonoma -ne abbiamo parlato QUI-. Quello che però non ci convince sono le promesse dell'azienda che ha dichiarato che la FF 91 uscirà nel 2018.

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Sulla carta la Faraday Future FF 91 è una vettura straordinaria: batteria da 130kWh, 1.050 cavalli di potenza, 638 km di autonomia, sistema di ricarica rapido DC da 200kW. Il tutto racchiuso su un macchinone lungo 5.250 millimetri - e condito con un sistema avanzato di assistenza alla guida formato da un LIDAR 3D, 10 videocamere, 13 radar e 12 sensori ad ultrasuoni. Fantastico! Tanta tecnologia racchiusa su un'auto fa sembrare la Model S quasi un "giocattolo". 

Faraday Future: cerchiamo di essere realisti

Poi però qualcuno ci bussa sulla spalle e ci ricorda che Faraday Future è quella stessa azienda che a distanza di qualche ora dall'inizio del CES ha visto Ding Lei, un alto dirigente di Leeco e "CEO Global" di Faraday Future, dimettersi, un'azienda abbandonata anche da Marco Mattiacci, chief officer del marchio e responsabile commerciale, Joerg Sommer, vice presidente per marketing e sviluppo di prodotto, nonché la stessa realtà che non solo non ha pagato le fatture per la costruzione della fabbrica da 1 miliardo di dollari, a North Las Vegas in Nevada ma che ha avuto più di qualche problema a saldare i fornitori - Beim Maple Properties, per una somma di 105.000 dollari e Futuris per 10 milioni di dollari-.

E allora ci dispiace ma non crediamo a Faraday Future. Così come non crediamo a LeEco che durante la presentazione dell'elettrica LeSee, se possibile, ha fatto una figura anche peggiore di Faraday Future; a pilotare LeSee erano addirittura i dipendenti di Faraday attraverso un telecomando. Ricordiamo inoltre che le due aziende sono legate con un filo diretto perché il finanziatore è sempre lo stesso: il miliardario cinese Jia Yueting.

Faraday Future FF 91 Faraday Future FF 91  REUTERS/Steve Marcus

LeSee, Lucid Air e Faraday Future FF 91 sono la stessa auto?

Oltre a Faraday Future e a Lucid Air sul tavolo della Silicon Valley cinese c'è anche Lucid Motors. Anche in questo caso stiamo parlando di un'azienda americana con capitali cinesi. E indovinate un po'? Dietro a Lucid Motors, che prima si chiamava Atieva, ci sarebbe sempre Jia Yueting. E, anche in questo caso, Lucid Motors non ha ancora uno stabilimento produttivo.

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Lucid Motors ha presentato Lucid Air una berlina elettrica al 100 per cento con una potenza di 1000 cavalli, un'autonomia di 650 km, un pacco batteria da 100 kWh. Lucid Air sulla carta è una bella auto ma nessuno ci toglie dalla testa che LeSee, FF 91 e Lucid Air condividano buona parte dei componenti, ergo, sono praticamente la stessa auto. Nulla di male, si chiama economia di scala, peccato però che, oltre ai problemi di liquidità delle aziende, ci siano soprattutto problemi di carattere produttivo.

LEco LeSee LEco LeSee  RETUERS/Beck Diefenbach

Per costruire un'auto di successo ci vuole pazienza

I soldi non fanno la felicità. Possiamo dire lo stesso del settore dell'auto: i soldi non sono tutto nel settore automotive. Faraday Future e compagni sono l'esempio eclatante di come i soldi non sempre sono determinanti nel campo automotive perché per costruire un'auto ci vogliono anni ed anni di ricerca e sviluppo e, soprattutto, ci vuole tanta pazienza. Pazienza che i ricchi miliardari cinesi non sembrano avere e allora, sperando che non si offenderà nessuno, perdonateci se riponiamo più fiducia su Tesla e la Model 3 piuttosto che sulla FF 91 di Faraday Future.

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