Fast and Furious 8: recensione dell'ottavo film dalla saga. Toretto contro la sua “family”

di @LucaMarra 12.04.2017 18:36 CEST
Fast & Furious 8 recensione film
Vin Diesel torna come Dom Toretto nella saga di Fast & Furious Universal Pictures

Fast and Furious 8: la saga riaccende i motori e romba sulla strada di un nuovo capitolo, il terzultimo in uscita dal 13 aprile 2017 al cinema. La trama segue l’emozionante settimo film e troviamo Dom Toretto (Vin Diesel) sposato con Letty (Michelle Rodriguez): sono in luna di miele a Cuba si divertono al sole non dimenticando il rumore unico di carburatori e pneumatici su di giri. Sull’isola Dom viene raggiunto da Cypher (Charlize Theron) una diabolica hacker che mostrandogli qualcosa costringe Toretto a fare la più vile delle azioni: tradire la sua “family”. È così che la squadra di Fast & Furious si divide, scompaginando le formazioni, nemici diventano amici e leader traditori. Girando mezzo mondo con qualsiasi, davvero qualsiasi, tipo di veicolo, riusciranno a venirne a capo? Il cast di Fast & Furious 8 si arricchisce sempre di più: oltre Vin Diesel e la Rodriguez ritroviamo Dwayne Johnson, Jason Statham, Tyrese Gibson, Chris "Ludacris" Bridges, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Kurt Russell e nuovi volti pregevoli come Scott Eastwood, e i premi oscar Helen Mirren e Charlize Theron.

Ancora una volta dietro la macchina da presa c’è F. Gary Grey che, insieme al team di autori, stunt-man e coordinatori degli effetti speciali, ha il compito non facile di far salire l’asticella della saga che si avvia alla trilogia finale. Il format è sempre lo stesso: azione e reazione, divertimento e quanto basta di emozione col “plus” stavolta di due attrice top di Hollywood: Helen Mirren e Charlize Theron. Tutto sommato la missione non è semplice: tenere le redini di tanti personaggi, continuare la saga e inventarsi qualcosa di nuovo e spettacolare.Di seguito il trailer di Fast and Furious 8.

Perché Fast & Furious è principalmente questo: spettacolo ipertrofico dove non esiste gravità o leggi della Fisica. Con bravura, la saga negli anni ci ha abituato a una sospensione dell’incredulità molto più “sospesa” rispetto a quella che si dà ad altre pellicole anche analoghe. L’apporto della Theron come “villain”, cattiva da sconfiggere, aggiunge meno di quanto ci si aspetti: Cypher si dilunga in estenuanti dialoghi e, su di lei, gli autori decidono di costruire meno ironia rispetto a tutti gli altri. In questo senso, invece, il personaggio di Jason Statham è eccezionale. Ovviamente al nuovo nemico cybertech non manca fascino che sprizza da ogni dove, agevolato da una bella scelta di costumi, di Sanja Milkovic Hays, che cerca di mettere insieme i dreadlocks con le giacche nere, sagomate, eleganti.

Dalla sceneggiatura di Chris Morgan qualche problema emerge, in particolare nello spiegarci troppo i valori in gioco, nello spiattelarci ogni due-tre battute “la famiglia” “la lealtà” ecc, in questo il racconto non è aiutato nemmeno però da Torretto. Per quanto sia popolare, Vin Diesel non ha un ventaglio di espressioni molto vario e dunque non coinvolge quanto dovrebbe. Non gli riesce benissimo fare il bieco traditore.
Fast and Furious 8 charlize theron cast Charlize Theron è Chyper in Fast & Furious 8  Universal Pictures

Non gira perfettamente come Fast and Furious 7 ma il numero 8 comunque compie la sua missione. Il terzo è ultimo atto del film sarà un luna park cinematografico di livello altissimo e i nuovi numeri con le auto supereranno i vecchi arrivando a dei picchi alti come la sequenza “auto zombie” a New York e il finale showdown sui ghiacci, dove vedremo un montaggio alternato di combattimenti e scontri che solo una saga del genere può realizzare. In conclusione Fast & Furious compie nuovamente il suo giro bene: tra le curve dello spettacolo e il traguardo di un film che, nonostante i difetti, mantiene quel che promette.

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