Fiat Chrysler: Marchionne è diviso tra presente (endotermico) e futuro (elettrico)

Marchionne al Salone dell'Auto di Ginevra 2017
Marchionne al Salone dell'Auto di Ginevra 2017 REUTERS/Rebecca Cook

Fiat Chrysler e Marchionne sembrano avere le idee piuttosto chiare per il presente e, in parte, anche per il futuro. L'amministratore delegato ha più volte ribadito che la priorità per ora resta il nord America ed i mezzi come i SUV ed i pick-up, categorie di prodotto che possono assicurare ottime marginalità. Gli americani hanno più volte dimostrato di andare matti, nel senso letterale del termine, per questi veicoli che possono essere sfruttati molto bene in un territorio come quello americano. Lo stesso amministratore delegato ha dichiarato che per valorizzare i brand di Jeep e Ram ha valutato il loro scorporo dal gruppo. 

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Waymo e FCA presentano la Chrysler Pacifica che si guida da sola Waymo e FCA presentano la Chrysler Pacifica che si guida da sola  FCA

Se da una parte Jeep e Ram assicurano una buona fetta di entrate, FCA ha assoluto bisogno di puntellare il futuro. Stiamo parlando del futuro dell'auto da intendersi come elettrificazione della gamma, guida autonoma e digitalizzazione. Per quanto riguarda la guida autonoma Fiat Chrysler sembra un po' indietro rispetto alle altre case, infatti, oltre all'accordo con Google Waymo, che è poco più di una semplice fornitura di mezzi, si intravede molto poco all'orizzonte. Al momento FCA non ha le risorse finanziarie per investire nell'acquisizione di un'azienda in grado di assicurare il necessario know-how nel settore della guida autonoma.

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E poi c'è l'eterna questione dell'elettrica. Ecco, Marchionne su questo aspetto non è stato mai troppo chiaro. Dopo aver implorato gli utenti di non acquistare la 500 elettrica, auto, detta dell'Amministratore Delegato, venduta in perdita, ha dichiarato che FCA non ha nulla da invidiare a Tesla in termini di know-how. Effettivamente il buon Marchionne ha ragione, Tesla ha una sola cosa in più rispetto a FCA: Elon Musk. Il punto è proprio quello. Musk è disposto a rimetterci anche dei soldi pur di vedere la diffusione delle auto elettriche, Marchionne no, non è nelle sue corde.

Chrysler Pacifica minivan Chrysler Pacifica minivan  Mark Blinch/Reuters

L'apicale FCA è però un fine stratega ed è molto abile a mischiare bene le carte. Fiat Chrysler con la Pacifica ha dimostrato di avere tutte le competenze necessarie per proporre sul mercato un'ottima ibrida plug-in: sarà quindi il caso di sfruttare il powertrain e proporlo anche sulle altre piattaforme? Molto probabilmente avverrà nell'arco temporale dei prossimi 2-3 anni ed interesserà brand come Jeep e Maserati. Marchionne, nel corso della consueta conference call con gli azionisti, ha dichiarato di essere piuttosto fiducioso circa le possibilità che FCA nel 2019 riesca ad offrire a listino dei veicoli ibridi.

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Il problema però rimane sempre la dilazione nel tempo degli investimenti sull'elettrico di FCA. Aspettare il 2019 prima di vedere un'ibrida non è una cosa troppo positiva in virtù del fatto che di mezzo c'è anche la questione delle emissioni truccate. Avere a listino powertrain ibridi ed ibridi plug-in aiuterebbe molto in tal senso. Senza dimenticare che investire nella ricerca e sviluppo dei "piccoli" diesel ormai non è più conveniente dal punto di vista economico.