Finanziamento pubblico: arrivata tranche di luglio, M5S restituisce

di 26.07.2013 8:13 CEST
Grillo
Il leader dei Cinque Stelle Wikimedia Commons

L'ufficio di presidenza della Camera ha dato l'"ok" per una nuova rata del finanziamento pubblico ai partiti, che si spartiranno 48 dei 56,3 milioni di euro stanziati. Come sempre contrari alla tranche i 5 Stelle, con di Maio, Mannino e Fraccaro unici a votare contrariamente in ufficio di presidenza.

I soldi, a cui si dovranno aggiungere quelli che saranno destinati a Palazzo Madama entro il 31 di luglio per un tetto massimo di 91milioni di euro, riguardano le ultime elezioni per la Camera (febbraio), le regionali di Lombardia, Sicilia, Lazio, Molise, Val d'Aosta e Friuli Venezia Giulia le europee del 2009 e alcune legislature di regione ancora attive.

Ad avere le fette più grosse della "torta", come sempre, sono i due partiti che compongono il governo di Enrico Letta Pd e Pdl, subito davanti a, Lega Nord, M5S, Udc, Scelta Civica, Sel e Fratelli d'Italia. Al Pdl - leader della classifica - spettano 18,6 milioni, al Pd 18 milioni, al Carroccio 5,4 milioni, ai 5 Stelle 4,2 milioni, al partito di Casini 3,1 milioni, a Scelta Civica 1,3 milioni, a Sel 1,1milioni e ultimi i Fratelli d'Italia con 442mila euro.

Settimana scorsa il MoVimento di Grillo aveva fatto una proposta alla Camera, chiedendo di sospendere la somma di denaro che sarebbe arrivata appunto a luglio, ottenendo però la contrarietà di tutti i gruppi politici di Montecitorio.

Ma i grillini, come già in passato, oltre ad essere gli unici dissidenti alla tranche, hanno anche rinunciato alla loro quota non presentando i moduli per ottenere il finanziamento, facendo così tornare nelle casse dello Stato 4 milioni di euro.

 

Commenti