Firmato oggi a Roma il Patto tra lo stato italiano e le comunità islamiche

di 01.02.2017 16:30 CET
Musulmani in preghiera, Roma
Musulmani in preghiera vicino al Colosseo di Roma Reuters / Tony Gentile

Il Segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia, noto come la grande moschea di Roma, Abdellah Redouane, ha firmato oggi (1 febbraio) al Viminale il “Patto Nazionale per un Islam italiano”, nel corso della riunione che si è tenuta presso la sede del ministero dell’Interno tra il ministro, Marco Minniti, e i rappresentanti delle Associazioni e delle Comunità islamiche presenti in Italia.

Intervenendo nel corso dell’incontro, Redouane ha affermato: “è opportuno, se non doveroso ricordare che il Centro Islamico Culturale d'Italia considera che l'attuale patto, anche in una sua forma rivista e perfezionata, non potrà essere né alternativo né sostitutivo rispetto alla regolamentazione dei rapporti tra Stato e Islam, così come contemplata dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ovvero dall'istituto dell'intesa”.

Il Centro Islamico Culturale d'Italia “ha apprezzamento la nuova dinamica voluta dal ministro dell'Interno, On. Marco Minniti, dinamica che ribadisce la volontà di collaborazione e al contempo la volontà di progressi in questa collaborazione”. Redouane ha quindi colto l’occasione per annunciare che il Centro islamico culturale d’Italia “presenterà formalmente e ufficialmente una proposta d’intesa, che si vuole innovativa e inclusiva, per rafforzare e arricchire la dinamica avviata oggi”.

Il documento firmato oggi al Viminale contiene una declaratoria di impegni da parte delle organizzazioni islamiche volta a rafforzare il dialogo e la fattiva collaborazione con l’Amministrazione dell’Interno, proseguendo nell’azione di contrasto delle manifestazioni di estremismo religioso e promuovendo un processo di organizzazione giuridica delle associazioni islamiche in armonia con i principi dell’ordinamento vigente in tema di esercizio della libertà religiosa.