Fitch analizza l'accordo raggiunto sulla Grecia: pregi e difetti

di 28.11.2012 8:48 CET

Fitch Ratings apprezza l'accordo concluso tra il Fmi e l'Eurogruppo per la riduzione del debito greco.

"Questo accordo - si legge nella nota dell'agenzia di rating - attenua la minaccia imminente di un default della Grecia sulle obbligazioni sovrane o sull'uscita dalla zona euro. Ciò è positivo per la Grecia e per gli altri Stati della zona euro. Questo accordo dovrebbe aiutare il debito sovrano greco a ritornare sopportabile, ma alcuni problemi centrali devono ancora trovare una risposta ed il rischio legato alla messa in opera è elevato"

Una promozione, quindi, con riserva. Se su carta l'accordo sembrerebbe valido in ogni suo singolo aspetto, l'applicazione nella realtà potrebbe incappare in alcuni rischi da non sottovalutare. I calcoli operati da Fitch parlano di un rapporto debito/Pil massimo al 179% per il 2014. Da quell'apice si scenderebbe, poi, fino al 124% concordato per il 2020.

Tra gli aspetti ancora da puntualizzare, Fitch si domanda "come sarà attuata la ricapitalizzazione delle banche greche e se l'iniezione di capitali sarà sufficiente ad assicurarne la vitalità a lungo termine delle banche".

Commenti