Fornero: “Ce l’hanno con me perché sono una donna”

  | 02.08.2012 10:04 CEST

La contestano a Cortona e le gridano contro. Ma la Fornero (l'articolo al femminile davanti al suo cognome l'ha sempre preteso lei stessa), non fugge alle critiche. Anzi. Sta entrando in macchina per andar via ma quando la gente le urla "Vergogna" fa un passo indietro e affronta la folla.

L'accusa che risuona nell'aria, rivolta a lei ma anche al professor Monti, è quella di aver remato contro i cittadini favorendo le banche. E rispondendo in particolar modo a uno dei tanti 'accusatori' il ministro del Lavoro ha esordito: "Vengo a cena a casa sua e parliamo, io, lei e i suoi due bambini e sono convinta di riuscire a farle capire un po' delle nostre ragioni".

Quanto all'accusa di essere sempre dalla parte dei banchieri risponde: "Non ci siamo preoccupati di salvare le banche. Se lei ha bisogno di una valvola di sfogo -si rivolge al contestatore -io sono qui, la riforma del mercato del lavoro le assicuro che ha delle buone cose. Io posso anche aver sbagliato molte cose... ma la riforma ha buone cose".

La Fornero non nega di aver trovato una situazione ben più complessa di quanto si aspettasse, e si abbandona al libero sfogo: "Mi chiedo se tutte queste critiche non derivino anche dal fatto di essere un ministro donna".

 

 

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