Fotovoltaico adesivo e flessibile per qualsiasi superficie

di 10.01.2013 18:24 CET
Fotovoltaico flessibile
Il processo di produzione del FV flex Stanford.edu

Decorativo ed energetico, il nuovo pannello sviluppato da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'Università californiana di Stanford promette una fattibilità commerciale d'eccezione. Infatti non richiede processi di produzione diversi dai pannelli fotovoltaici tradizionali. L'unica differenza sta nel poter staccare, come una figurina, lo strato superficiale flessibile dalla base rigida e incollarlo dove si vuole. Dall'abbigliamento alle superfici di tablet e cellulari, questo ritrovato darà la possibilità di sfruttare l'energia del sole passeggiando all'aperto.

Il nuovo processo prevede un unico strato di silicio e diossido di silicio su cui viene depositato un film di nichel. Le celle solari a film sottile vengono poi depositate sullo strato di nichel utilizzando tecniche di fabbricazione standard, e coperte da uno strato polimerico di protezione. La cella solare è ora pronta per essere staccata dal wafer. Basta immergerla in acqua a temperatura ambiente e il bordo della cella inizia a staccarsi, quindi viene liberata dalla base rigida e può essere applicata sulla superficie scelta.

I test hanno dimostrato che questo processo, denominato "peel-and-stick", lascia le celle a film sottile completamente intatte e funzionali. "Abbiamo ridotto anche gli sprechi" Spiega spiega Zheng Xiaolin, assistente professore di ingegneria meccanica alla Stanford. "La base rigida rimane integra e pulita dopo rimozione delle celle solari, e può essere riutilizzata."

Leggi anche:

Commenti