Francia, nuovo allarme droni: tante ipotesi ma ancora poche prove

di 25.02.2015 15:33 CET
Parigi
La Torre Eiffel vista di notte davanti al distretto finanziario di Parigi Reuters

Ancora allarme droni. Torna l'allerta a Parigi, capitale della Francia interessata da un sorvolo di droni non identificati per la seconda notte consecutiva. E intanto i francesi continuano ad interrogarsi e a cercare di capire le possibili cause di una situazione sempre più frequente e misteriosa.

Alta frequenza

I casi registrati nelle ultime due notti - i droni sono stati avvistati in diverse zone, da Piazza della Concordia sino alla Tour Eiffel, passando anche lungo il corso della Senna e nei pressi dell'ambasciata statunitense - non sono infatti gli unici. Già il 20 gennaio scorso la Francia aveva dovuto affrontare un problema simile, con il sorvolo da parte di un drone della zona in cui è situato l'Eliseo, la residenza del presidente della Repubblica. E ad ottobre scorso erano stati avvistati altri oggetti volanti in prossimità delle centrali nucleari transalpine.

Dagli ecologisti allo spionaggio

I sorvoli di ottobre sulle centrali nucleari fanno pensare al coinvolgimento di gruppi ecologisti radicali, come sottolineato da Christophe Naudin, criminologo e specialista di problemi di sicurezza aerea. Per lo stesso esperto è piuttosto improbabile invece l'ipotesi spionaggio, in quanto "qualsiasi immagine satellitare potrebbe fornire la stessa veduta". Non resta quindi da escludere l'ipotesi di operazione coordinata, anche se il costo d'acquisto relativamente basso di tali velivoli potrebbe benissimo far pensare all'azione indipendente da parte di semplici esaltati. Così come non è da escludere che l'operazione possa essere riconducibile a quegli stessi servizi di intelligence che, sempre secondo Naudin, sarebbero il vero bersaglio dei sorvoli, i quali sarebbero stati attuati per "testare la capacità di reazione" dei servizi di sicurezza transalpini.

Ciò che è certo è che tale attività è vietata dalla legge francese, che interdice i sorvoli notturni su Parigi e consente quelli di giorno solo tramite specifica autorizzazione. E, a poco più di un mese dagli attentati sanguinosi alla sede del Charlie Hebdo e al supermercato kosher, la tensione in terra transalpina resta alta. Anche se è proprio il verosimile innalzamento del livello di guardia da parte delle autorità francesi a rendere piuttosto improbabile che l'azione possa avere un qualche collegamento con il fondamentalismo jihadista. Maggior luce sulla vicenda potrebbe essere fatta nelle prossime ore, quando un team di dieci investigatori esperti sarà chiamato ad analizzare le immagini degli ultimi sorvoli, catturate in un filmato video.

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