Francia, prima sconfitta per Hollande: bocciata la tassa sui miliardari

  | 29.12.2012 11:51 CET

Grave sconfitta per il presidente francese François Hollande. Il Consiglio Costituzionale, l'equivalente transalpino della nostra Corte Costituzionale, infatti, ha bocciato una delle misure simbolo della sua campagna elettorale ovvero la tassa del 75% sui guadagni oltre il milione di euro. Lo fa sapere lo stesso Consiglio Costituzionale con una nota diramata oggi.

Secondo l'organo di giustizia costituzionale francese, la tassa voluta dal presidente socialista manca di "uguaglianza rispetto agli oneri fiscali" in quanto è calcolata su ciascuna persona fisica, mentre il reddito dovrebbe essere calcolato su base familiare.

L'intervento del Consiglio Costituzionale, inoltre, è una "censura" ovvero prevede uno stop ad una legge che non è ancora promulgata. L'esecutivo, quindi, sarà costretto a non inserire questo tipo di imposta nella prossima legge finanziaria.

La tassa in questione, quindi, tornerà a far parlare di sé dopo che il suo annuncio aveva fatto esplodere molte polemiche. Secondo i critici, infatti, questo tipo di tassazione avrebbe prodotto un gettito fiscale molto modesto (solo 30mila francesi guadagnano più di un milione di euro) e avrebbe provocato una fuga di capitali all'estero.

Tra le proteste più eclatanti c'è quella di Gerard Depardieu, noto attore transalpino. Quest'ultimo, infatti, aveva deciso di andare a vivere in Belgio ed aveva addirittura chiesto il passaporto russo al presidente Putin.

Allo stesso modo anche Bernard Arnault, l'uomo più ricco di Francia e proprietario tra le altre cose del marchio Louis Vuitton, aveva deciso di trasferirsi in Belgio.

Fonti: Repubblica, il Post

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