Giappone: la politica di Shinzo Abe mette in pericolo l'economia nipponica

  | 15.01.2013 8:19 CET
Giappone
A Japanese national flag is seen near a graph displaying the movements of the U.S. dollar and the Japanese yen foreign exchange rates at a dealing room in Tokyo August 30, 2010.

Pochi giorni, Shinzo Abe ha promosso un piano di spesa che va ad incentivare la domanda per mettere in moto l'economia interna. Un piano da 90 miliardi di euro a sostegno dell'economia, una spesa extra che arriva a 177 miliardi se calcoliamo anche le amministrazioni locali e il settore privato.

Secondo questo piano, l'economia giapponese dovrebbe vedere un Pil in aumento del +2% e la creazione di 600 mila posti di lavoro. Non la vede così il ministro dell'economia Akira Amari. 

Il ministro avrebbe infatti criticato questo piano in quanto va a svalutare ulteriormente lo Yen nei confronti delle valute delle grandi economie occidentali. Questo fattore andrebbe ad influire sulle importazioni e sui consumi interni, gli stessi consumi che Shinzo Abe vorrebbe aumentare con questo piano. A conferma di questo indebolimento della valuta giapponese sul mercato delle valute, abbiamo l'andamento di UsdJpy che da ottobre è passato da 77 a 88 e EurJpy che è passato dai 95 di giugno agli attuali 118. 

Sicuramente un piano che va a penalizzare le importazioni, ma è pur vero che un compratore estero vede il Giappone un paese appetibile per comprare, aumentando così la domanda e alimentando le imprese giapponesi con capitale non domestico.

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