Giovanna Iurato, il prefetto che rideva del terremoto dell’Aquila

di 19.01.2013 13:30 CET
Sisma
Immagine di repertorio Reuters

Risate per il terremoto abruzzese: un'altra vicenda che lascia sbigottiti. In occasione del terribile sisma che ha martoriato la città dell'Aquila lo scorso 6 aprile 2009, Giovanna Iurato, allora prefetto della città "scoppiava a ridere ricordando come si era falsamente commossa davanti alle macerie e ai bimbi rimasti orfani".

E' quanto le rimproverano i pm di Napoli commentando una telefonata intercettata nel 2010 tra la Iurato, indagata per turbativa d'asta nell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza, e il prefetto Francesco Gratteri. La telefonata incriminata risale al 28 maggio 2010 e vede come protagonisti la stessa Iurato e il prefetto Francesco Gratteri. "Commentando la sua prima giornata ufficiale - scrivono i pm titolari dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza nell'ambito della quale Iurato è indagata per turbativa d'asta - nella città martoriata dal terremoto (definita sarcasticamente da Iurato 'una città inesistente, che non c'è'), scoppiava a ridere, ricordando come si era (falsamente) commossa davanti alle macerie e ai bambini rimasti orfani".

"Una risata non giustificabile dalle circostanze e dagli eventi tragici di quelle ore, che avrebbero imposto al rappresentante del governo di assumere comportamenti ben diversi e non certo (a proposito di cinismo) legati alla predisposizioni di condotte e strumenti atti a prevenire e/o scongiurare indagini in corso". La vicenda è riportata nella richiesta di misure cautelari firmata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dai pm della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli.

"Appena metti piede in città, subito con una corona, vai a rendere omaggio ai ragazzi della casa dello studente". E' il suggerimento che Giovanna Iurato, appena nominata prefetto dell'Aquila, ricevette dal padre, come lei stessa riporta nelle telefonata intercettata. Su questa vicenda a dir poco vergognosa i pm napoletani esprimono severi giudizi sul tono della telefonata, in cui emergerebbe la falsa commozione del prefetto. Nel frattempo, Il gip di Napoli Claudia Picciotti ha firmato un'ordinanza di interdizione dai pubblici uffici nei confronti dei prefetti Nicola Izzo, ex vicecapo della polizia, e Giovanna Iurato, ex prefetto dell'Aquila, indagati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza.

 

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