Giudici autorizzano utilizzo di cellule staminali per “cura compassionevole”

di 31.01.2013 18:24 CET
Stem cells
Una colonia di cellule staminali viste al microscopio Reuters

Il Tribunale di Crotone ha accolto il ricorso presentato dal legale di una famiglia di Catanzaro che chiedeva di sottoporre la propria figlia ad un protocollo terapeutico con cellule staminali. La procedura aveva subito in precedenza uno stop, imposto dall'Agenzia Nazionale del Farmaco. I trattamenti verranno eseguiti all'Ospedale Civili di Brescia.

La bambina di cinque anni è affetta dalla sindrome di Niemann Pick, una malattia genetica molto rara (circa duemila casi in tutto il mondo) che colpisce il metabolismo."Non esiste allo stato attuale un farmaco che garantisca una guarigione - si legge nel ricorso presentato dai legali della famiglia - Sussiste però, circostanza certificata da un ospedale pubblico italiano a ragione ritenuto rientrante nel panorama d'eccellenza nella sanità europea, una cura compassionevole che su bambino afflitto da medesima patologia ha sortito risultati assolutamente positivi".

"Il diritto alla salute, nei casi di necessità, urgenza ed eccezionalità come questo in esame, deve essere inteso quale situazione giuridica soggettiva perfetta non solo all'assistenza in sé quanto piuttosto a quel tipo e da quel livello di servizio sanitario in grado di garantire al malato quantomeno una vita dignitosa" hanno scritto i giudici di Crotone.

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