Giustizia, il ministero ha finito i soldi: “Verbali scritti a mano”

di 25.11.2012 10:19 CET
Paola Severino
Paola Severino Reuters

Il ministero della Giustizia ha finito i soldi e cerca di risparmiare su registrazioni e trascrizioni, in attesa che dal governo arrivino i fondi. L'ennesima storia da Repubblica delle banane.

Il ministro guidato da Paola Severino ha spedito una circolare in cui si chiede di limitare l'uso delle registrazioni "ai soli procedimenti nei quali non sia praticabile la redazione di un verbale in forma integrale manuale". Il nostro sistema giudiziario è lento e per questo veniamo ciclicamente redarguiti e condannati dall'Europa? Bene, rendiamolo ancora più obsoleto.

"Se non viene rinnovato il contratto con la società che, a livello nazionale, svolge il servizio di registrazione e trascrizione, il rischio è di non celebrare più processi" ha spiegato Eriberto Rosso, presidente della Camera Penale di Firenze.

Il ministero ha poi corretto parzialmente il tiro: "Non è la prima volta che viene emanata una circolare per limitare il ricorso alla verbalizzazione 'esterna' e si tratta solo si una precauzione".

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