Google contro Bing: la Microsoft si prepara all'aggancio? [PARTE 1]

Bing
Uno screenshot della home page di Bing IBTimes Italia / Microsoft

Dominare il settore dei motori di ricerca equivale quasi a controllare il web e questo ha consentito a Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google, di costruire una delle società tecnologiche più importanti e influenti del pianeta. Basta un capriccio di Google per affondare il traffico di diversi siti, anche grandi e importanti, a causa dei downgrade operati dal colosso di Mountain View. A volte leciti e giusti, altre volte causati da modifche all’algoritmo che non sempre appaiono voler andare nella direzione inizialmente desiderata (e nel frattempo le compagnie soffrono e non sono pochi i lavoratori che si ritrovano poi senza occupazione).

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Microsoft ha pagato caro l’incapacità di riuscire a interpretare le spinte evolutive che muovevano all’epoca il web (verso la fine del vecchio millennio) e nel giro di pochi anni, nonostante il successo planetario di Windows, la compagnia di Redmond si è trovata a difendersi dall’attacco di aziende con poco più di cinque anni di vita, oltre al ritorno in grande stile della Apple, tirata a lucido dall’instancabile Steve Jobs. Nel giro degli ultimi anni Microsoft sembra aver trovato in Nadella l’uomo ideale per rilanciarsi in tutti quei settori chiave che appaiono funzionali al futuro dell’azienda, come abbiamo già avuto modo di far notare in altri articoli.

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In quest’occasione vogliamo cercare di capire a che punto si trova la rincorsa qualitativa di Bing nei confronti del rivale Google e per farlo abbiamo deciso di mettere a confronto i risultati di ricerca mostrati dai due motori per richieste identiche. Mentre scriviamo il divario in termini di market share è enorme: secondo i più recenti dati di netmarketshare.com Google detiene circa il 77,40% del traffico, contro il 7,31% di Bing, che tra l’altro è dietro anche a Baidu (noto motore di ricerca cinese). Vediamo insomma se tale divario è giustificato e se Google merita effettivamente una maggiore attenzione rispetto ai rivali.

Dal momento che per dare un giudizio accurato bisognerà prendere in considerazione molte tipologie di query, l’articolo sarà diviso in più parti, così da consentire ai nostri lettori una lettura più snella.

I migliori film 2016


Risultati in linea forniti da Google: 8 su 10

Risultati in linea forniti da Bing: 7 su 10

Risultati in comune: 6

Notiamo in questo caso come i motori di ricerca preferiscano favorire siti specializzati e pagine che contengono le informazioni in forma breve e schematica. È qualcosa, come vedremo, che accade anche per query come “questa sera in TV”. L’utente giustamente vuole semplicemente conoscere quelli che secondo la critica sono i migliori film del 2016, magari con una breve descrizione della trama e del genere del rispettivo film, e non articoli che riportano le stesse informazioni in forma discorsiva. In questo caso quindi i siti di notizie, che sono soliti riportare queste informazioni per mezzo di paragrafi, vengono penalizzati nei risultati di ricerca.

Per quanto concerne il confronto Google-Bing possiamo dire le risposte sono molto simili e i due motori sembrano comportarsi in maniera quasi del tutto identica. Non ci sono elementi determinanti per farci dire che l'uno sia migliore dell'altro. Insomma, Bing in questo caso si dimostra all'altezza di Google.

Miglior smartphone qualità prezzo


Risultati in linea forniti da Google: 10 su 10

Risultati in linea forniti da Bing: 8 su 9

Risultati in comune: 4

Google e Bing svolgono bene il loro lavoro mostrando varie guide all’acquisto in cui solitamente vengono elencati i migliori smartphone qualità prezzo divisi per fasce di prezzo. I primi risultati di ricerca sono praticamente identici per entrambi i motori di ricerca, mentre per quelli nella parte più bassa della ricerca vediamo che Google e Bing premiano siti in maniera diversa pur avendo alla fine contenuti decisamente molto simili. Evidentemente persistono delle differenze tra i due motori nell’assegnazione di rating di un determinato sito web. In generale diamo un punticino in meno a Bing, che tra i risultati mostra anche una pagina di hdblog datata 21/05/2014.

Come cambiare una ruota


Risultati in linea forniti da Google: 10 su 10

Risultati in linea forniti da Bing: 13 su 13

Risultati in comune: 3

Parliamo di un’operazione molto semplice e comune e pertanto è lecito attendersi una risposta più che positiva dai motori di ricerca, che alla fine non fanno altro che aggregare il know-how umano che si riversa in rete. Nulla di particolare da dire qui: sia Google che Bing mostrano risultati di ricerca in linea con quanto desiderato dall’utente. Una piccola nota in più per Bing, che nella parte iniziale fornisce una serie di filmati youtube: essendo alla fine un’operazione pratica l’utente può essere altamente interessato a vedere i passi da compiere per effettuare il tutto. Le pagine in comune non sono molte ma i contenuti mostrati sono pressapoco gli stessi, e in questo caso la scelta dell’uno o dell’altro motore è veramente irrilevante.

Questa sera in TV


Risultati in linea forniti da Google: 9 su 10

Risultati in linea forniti da Bing: 9 su 13

Risultati in comune: 6

Nel caso volessimo conoscere la programmazione televisiva serale entrambi i motori di ricerca ci indirizzano verso pagine standard o verso siti specializzati (questaseratv.it, .programmitv.it/stasera.html , www.staseraintv.com, guidatv.quotidiano.net/stasera) dove il tutto viene aggiornato in modo automatico. Bing e Google si comportano in modo abbastanza simile quindi e entrambi svolgono in maniera abbastanza egregia il proprio lavoro, dandoci in modo corretto quello che stavamo cercando. Ciò che balza all’occhio è la difficoltà da parte dei motori di ricerca di trovare pagine aggiornate dai siti di notizia, che solitamente scrivono articoli ex novo ogni giorno per indicare la programmazione televisiva serale: alla data 18/04/2017, Google mostra tra i risultati un articolo del Post datato 30 marzo, mentre Bing ci pesca articoli da Notizie Fresche e Gossip Libero risalenti rispettivamente a 7 e 3 giorni fa.

In questo caso appare evidente come i motori di ricerca penalizzino i siti di notizie, favorendo pagine e siti specializzati, e in questo caso potremmo dire a ragione: gli utenti non vogliono altro che conoscere la programmazione della serata, magari avendo a margine una brevissima descrizione del rispettivo programma/film/serie televisiva, non un articolo dove tali informazioni vengono riportate in forma discorsiva.

Come partizionare un hard disk


Risultati in linea forniti da Google: 10 su 10

Risultati in linea forniti da Bing: 13 su 13

Risultati in comune: 5

I primi tre risultati di ricerca sono identici e rimandano a guide del sito Aranzulla.it. Per il resto parliamo di contenuti molto simili e la maggior parte di questi cerca di spiegare, secondo le metodologie dell’autore, come partizionare un hard disk. L’unica nota da fare è che in questo caso tutte le pagine mostrate, sia da Google che da Bing, cercano di spiegare il processo di partizionamento prendendo come unico punto di riferimento Windows, trascurando quindi iOS e Linux (ad esclusione del solo Aranzulla, che comunque tiene dei paragrafi per spiegare il processo su Mac e mette un link che rimanda alla guida di partizionamento per ospitare sul proprio hard disk la distribuzione Linux di Ubuntu. Non è un caso quindi che questo sito appare nei primi tre posti in entrambi i motori). Cosa normale, considerando che Windows rimane il sistema operativo più diffuso per PC e questo tipo di query proviene perlopiù da utenti desktop e laptop. Gli altri utenti dovranno quindi rifarsi a chiavi di ricerca più specifiche.

Sia Google che Ubuntu mostrano tra i risultati pagine abbastanza datate. Anche in questo caso nulla di strano: parliamo alla fine di un processo vecchio e stravecchio che non è cambiato negli anni e in questo caso non ha senso mostrare contenuti più recenti, a meno che le guide non siano complessivamente più complete (come nel caso di Aranzulla.it).

In generale diamo un punto in più a Bing, in quanto complessivamente i risultati ci sembrano qualitativamente migliori (non di molto sia chiaro, ma la guida di Verytech indicata da Google ci è sembrata non proprio all’altezza da meritare la prima pagina). Va detto che sull’argomento probabilmente ci saranno migliaia e migliaia di pagine, molte delle quali saranno probabilmente migliori dei risultati mostrati nella prima pagina. È ovvio che in questo caso essendo i contenuti molto vicini tra loro la differenza la fanno le altre variabili con cui Google e Bing giudicano i rispettivi siti.

Giudizio finale (PARTE I)


Quelle che abbiamo esaminato in questa prima parte sono query abbastanza comuni e semplici e da sole non bastano a dare un giudizio definitivo, non tanto su chi sia il miglior motore di ricerca ma su quanto distante sia la Microsoft dall’agguantare Google nella qualità delle risposte fornite dai rispettivi motori di ricerca.

Da questo nostro primo confronto possiamo dire che il team Microsoft ha fatto enormi passi in avanti in questi ultimi anni e che ormai Bing ha raggiunto un livello di maturità paragonabile a quello di Google, almeno per quanto concerne le ricerche da noi considerate. Google è sempre stato considerato l’unico motore di ricerca in grado di rispondere adeguatamente alle richieste degli intertauti, e non a caso ha costruito un impero immenso nel giro di pochi anni grazie alla sua supremazia nel settore. Ci esponiamo quindi dicendo che l’azienda di Mountain View farebbe bene a guardarsi dal lavoro (di reverse engineering?) che stanno facendo a Redmond, perché l’impressione è che presto Bing potrebbe quanto meno raggiungere il rivale più quotato (e nei casi esaminati possiamo già dire che usare l’uno o l’altro appare veramente irrilevante).