GoPro stupisce di nuovo: ecco Fusion, videocamera a 360 gradi per i "prosumer"

GoPro intende tornare al successo riproponendo gli ingredienti che ce l'hanno portata: la semplicità d'uso e un pacchetto unico. Fusion è l'ultimo risultato di questa ricetta: una videocamera a 360 gradi, grazie a cui poter registrare contenuti da godere in realtà virtuale, video tradizionali e semplici foto. Il tutto viene catturato dalla videocamera tramite il sistema di OverCapture: il reframing verrà poi eseguito in un secondo momento, ma intanto l'utente avrà tutti i contenuti e le prospettive di cui avrà bisogno per realizzare il montaggio. O almeno, questo è ciò che promette l'azienda, che ha annunciato un programma beta pronto per l'estate, in anticipo di qualche mese rispetto al lancio sul mercato di Fusion.

UNA VIDEOCAMERA TUTTOFARE

La promessa di Fusion è importante e coinvolge una precisa parte del pubblico: i "prosumer". Questa parola deriva dall'unione di professional - i professionisti - e consumer, gli utenti "normali". I "prosumer", insomma, sono gli utenti che non devono realizzare contenuti come film al cinema ma hanno la necessità di strumenti avanzati per registrare contenuti altrettanto avanzati. Data la natura dei dispositivi GoPro, il suo bacino di riferimento sono gli avventurosi e gli sportivi, coloro che vanno in bici in montagna o si lanciano con una paravela da una cima, ad esempio.

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Fusion mira a essere un prodotto adatto a molteplici scopi e con pochi fronzoli: utile, affidabile e semplice da usare, come detto pilastri del successo (ora in forte calo) delle action camera firmate GoPro.

"Fusion è proprio questo, la capacità di catturare ogni angolo simultaneamente, come se avessi sei videocamere GoPro fuse in una" ha spiegato l'amministratore delegato dell'azienda, Nicholas Woodman. "Che sia registrare per la realtà virtuale o contenuti tradizionali a prospettiva fissa, Fusion rappresenta lo stato dell'arte nella cattura sferica versatile".

I dettagli tecnici di Fusion sono ancora avvolti nel mistero. Tutto ciò che sappiamo è che può registrare fino alla risoluzione 5,2K a 30 fotogrammi al secondo. Il resto resta fumoso e nascosto fino a nuovo ordine. L'arrivo sul mercato è previsto nel corso dell'autunno. Prima, in estate, "GoPro lavorerà a stretto contatto con una selezione di partner pilota - tra cui agenzie e professionisti - per rifinire ulteriormente l'esperienza utente e produrre contenuti d'ispirazione che dimostrare le potenzialità creative di Fusion".

CRISI FINANZIARIA

GoPro sta attraverso un momento di sistemazione finanziaria. Dopo il successo delle sue videocamera, l'azienda non ha saputo rinnovarsi. Il risultato? Prima del quarto trimestre 2016, aveva registrato dodici mesi di passivo. Soltanto nel trimestre di dicembre ha visto risultati positivi: fatturato in crescita fino a 540,6 milioni di dollari e un utile di 42,4 milioni di dollari (l'anno precedente aveva messo a bilancio un passivo di 11,4 milioni di dollari). Il miglioramento è attribuibile anche a vendite più solite: 2,3 milioni di videocamere contro le 2 milioni del 2015.

GoPro Una videocamera GoPro sull'elmetto di uno sciatore  REUTERS/Emmanuel Foudrot

La videocamera Fusion entra quindi in un'ottica di rinnovamento e al contempo di ritorno alle origini, a quella ricetta "speciale" che aveva spinto GoPro in cima alle aziende che producono action camera: non le ha inventate lei, ma ha saputo trovare il prodotto e l'esperienza giusti per una formula che è piaciuta ai consumatori e che hanno preso il marchio come riferimento di qualità.

Qualità che nell'ultimo periodo è stata messa a dura prova. I droni Karma sono stati richiamati lo scorso novembre perché potevano cadere all'improvviso in volo a causa di un malfunzionamento all'alimentazione. Un richiamo costato 2 milioni di dollari solo in rimborsi agli utenti. I droni Karma sono tornati sul mercato a febbraio 2017.

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