Grande barriera corallina: gravissimi danni causa riscaldamento globale

Grande Barriera Corallina
La Grande Barriera Corallina nei pressi delle isole Whitsunday, Australia Sarah Ackerman (CC BY 2.0), via Flickr

La Grande barriera corallina (Great Barrier Reef), l'enorme struttura naturale al largo delle coste dell'Australia, ha subito dei danni gravissimi a causa del riscaldamento globale, secondo quanto emerso dai risultati di un paper pubblicato su Nature.

Il problema, già emerso l'anno scorso, è quello del cosiddetto "bleaching", ossia all'incirca lo "sbiancamento" o "scolorimento" dei coralli, un fenomeno già noto ma che è stato aggravato dalle temperature record che si sono registrate in Australia nel corso dell'estate 2016. Secondo i dati dello studio, circa il 50% della Grande barriera corallina è da considerarsi "estremamente sbiancata", mentre almeno il 91% mostra qualche segno di sbiancamento.

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La Grande Barriera Corallina si trova al largo della costa del Queensland, in Australia: comprende circa 900 isole ed oltre 2.900 barriere singole che si estendono lungo 2.300 km in un'area di circa 344.400 km quadrati (un'estensione maggiore di quella dell'Italia e della Svizzera messe insieme).

Gli scienziati coinvolti ed anche quelli che hanno esaminato i dati dello studio non hanno dubbi nell'affermare come questo sia stato nettamente il peggior evento di sbiancamento registrato nella storia: "Stiamo sperando che nelle prossime 2-3 settimane ci sia un veloce raffreddamento e che lo sbiancamento di quest'anno non somigli a quello dell'anno scorso", spiega Terry Hughes del Centre of Excellence for Coral Reef Studies, primo autore dello studio.

"Si tratta del terzo notevole sbiancamento che ha colpito la Grande barriera corallina, con le precedenti avvenute in seguito ad ondate di calore nel 1998 e nel 2002. Adesso ci stiamo preparando a studiare un potenziale numero 4. Adesso abbiamo valutato se la passata esposizione allo sbiancamento abbia reso i coralli in qualche modo più tolleranti nel 2016. Tristemente, non abbiamo trovato prove che il precedente sbiancamento abbia reso i coralli più resistenti".

corallo bleaching sbiancamento Corallo: un esemplare di Acropora colpito dallo sbiancamento nei pressi delle isole Keppel, nella Grande barriera corallina  Acropora - CC BY 3.0

Lo sbiancamento è un segno di malessere del corallo generato da un'alterazione dell'ecosistema, in particolar modo all'aumento della temperatura dell'acqua, che si verifica come risposta agli effetti del cambiamento climatico, che ha variato la temperatura dell'acqua in modo significativo. Questo aumento provoca l'espulsione di un alga che cresce all'interno del corallo e genera lo sbiancamento, che è principalmente il sintomo di questo processo patologico.

Il problema è che l'alga costituisce circa il 90% della fonte energetica del corallo, che quindi quando ne viene privato inizia a "morire di fame". Rispetto a quanto avvenuto in passato, pare che stavolta lo sbiancamento abbia coinvolti anche i settori centrali e meridionali della Grande barriera corallina, che in precedenza erano stati meno colpiti.

Nonostante il fenomeno sia ben conosciuto, quello che sta avvenendo al momento è senza precedenti e potenzialmente in grado di causare danni irreparabili ad uno dei principali "monumenti naturali" esistenti al mondo. Questo è ad esempio il parere di Sean Connolly della James Cook University, co-autore del paper: "La severità e la frequenza di questi eventi significa che i coralli che crescono lentamente non avranno tempo di tornare".

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Questo causerà danni enormi non solo alla Grande barriera corallina in sé, ma anche all'intero ecosistema di un'area immensa: se le temperature dovessero continuare a salire i coralli, che hanno dimostrato di non essere in grado di adattarsi al cambiamento, sarebbero progressivamente sostituiti da specie più resistenti come le alghe marine.

"Mi ha spezzato il cuore vedere così tanti coralli morire nella parte settentrionale della Grande barriera corallina nel 2016", afferma Hughes, che ha guidato i sondaggi aerei che hanno permesso di quantificare il problema. "Con le temperature in crescita a causa del riscaldamento globale, è soltanto una questione di tempo prima di vedere altri eventi come questi. Un quarto evento dopo soltanto un anno è un grosso colpo per la barriera".