Grilli: "non aiutiamo Monte dei Paschi"

  | 29.01.2013 16:52 CET
Vittorio Grilli
Vittorio Grilli, ministro dell'Economia italiano

Consiglia prudenza Vittorio Grilli, quando si parla di banche. Il ministro in audizione in Parlamento è chiaro: «Le nostre banche hanno mostrato capacità uniche. Non sono necessari salvataggi. Non bisogna insinuare dubbi sulla solidità del sistema, non risponde a realtà. Neppure le vicende Mps modificano il quadro».

Una dimostrazione di fiducia quindi e su Mps il ministro aggiunge che bisogna «limitare i rischi sistemici mettendo al sicuro il risparmio dei correntisti», quindi ogni intervento non sarà «a favore del management, ma dei risparmiatori». Ecco il nodo principale della vicenda, che se da una parte vede ogni giorno novità sul fronte giudiziario (ora si profila il reato di truffa) rimangono anocra forti dubbi sul futuro di Mps, e in particolare sull'intervento dello Stato, che precisa il Ministro «non si configura come un salvataggio di una banca insolvente, ma come un rafforzamento del capitale».

Quindi i 3,9 miliardi di Monti bond liberati dal governo per il Monte dei Paschi non sono da considerare come aiuti di Stato a fondo perduto, ma sono un prestito ad un tasso d'interesse al 9%. Non solo un tasso molto alto, ma anche condizioni definite pesanti: «con onerosità crescente per incentivare il rimborso nel più breve tempo possibile», ma non solo. Ci saranno anche limiti alle strategie commerciali e acquisizione partecipazioni e divieti di distribuire dividendi, e vincoli a remunerazioni. Gli effetti di un'eventuale conversione dei Monti bond in titoli Mps, con uno sconto del 30%, comporterebbe «effetti diluitivi estremamente rilevanti per quanto riguarda gli azionisti correnti e vantaggiosi per lo Stato».

Grilli infine ricorda, a proposito delle responsabilità dirette di Mps, che già nel 2011, a seguito di un'ispezione di Bankitalia, erano state avviate delle procedure per sanzionare il management. Le ragioni si possono leggere nel rapporto ispettivo: «carenze nell'organizzazione dei controlli interni». Soddisfazione è stata espressa quindi per il lavoro di vigilanza di Bankitalia. Nonostante questo le preoccupazioni che perdurano su Monte dei Paschi, il titolo, oggi in Borsa, ha guadagnato un più 2,30 %.

 

 

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