Grillo ai politici: “Miserabili mercenari, andatevene”

  | 02.01.2013 9:51 CET
Beppe Grillo
Beppe Grillo (repertorio)

"Facce di bronzo", personaggi "riverginati" che si atteggiano e si propongono agli elettori come se non avessero commesso errori e non fossero loro le cause dello sfacelo dell'Italia: "Si ripresentano ancora, riverginati, innocenti, candidi come se non fossero colpevoli del più piccolo errore. Loro che hanno disfatto l'economia, l'informazione, la giustizia, la scuola, il tessuto produttivo, lo stesso Stato. .".

Questo il ritratto che il leader del M5S fa di chi ci governa, mettendo in luce lo scollamento tra classe dirigente e paese reale: "Mantenuti nelle loro posizioni privilegiate per decenni, pagate dalle tasse degli italiani a suon di vitalizi mai rinnegati, di leggi ad personam, ad partitum, per gli amici, per i concessionari, per le mafie. Parassiti, pidocchi, mignatte, zecche. Virus che si spacciano per miracolosi medicinali mentre infettano il corpo della Nazione, certi della copertura vigliacca dei media e confidando nella memoria breve degli italiani".

Non risparmia nessuno Grillo: i suoi attacchi sono trasversali. Da destra a sinistra. "Non capiscono che sono come Ceaucescu al balcone, Mussolini nel camion verso la Svizzera vestito da soldato tedesco, Hitler nel bunker di Berlino mentre da ordini a divisioni che non esistono più. E' questione di tempo -scrive sul blog- ma la loro avventura politica è terminata. La campanella del 2013 è suonata, la ricreazione a spese di generazioni di italiani è finita".

Parla di overdose di Bindi, Finocchiaro, Cicchitto passando per Berlusconi. "In Parlamento non li vuole neppure l'italiano più mite, il più tollerante, il più distaccato dalla politica". 

 

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