Grillo diffida Biolè: revocato il permesso di usare nome e simbolo

  | 12.11.2012 17:28 CET
Grillo
Il M5S sceglie il suo candidato per il Colle

Le regole sono fatte per essere rispettate, lo sanno bene gli attivisti del MoVimento 5 Stelle e, dopo l'invio della lettera che Beppe Grillo ha fatto scrivere direttamente dall'avvocato, lo sa anche il consigliere regionale del Piemonte Fabrizio Biolè, il quale non solo è stato caldamente pregato di non ricandidarsi -Biolè conta all'attivo già due mandati come consigliere comunale di Gaiola- ma è stato anche diffidato dall'utilizzare simbolo e marchio del Movimento.

"Su tali premesse Le comunico la decisione del sig. Grillo di revocare l'autorizzazione all'utilizzo da parte Sua del nome e del marchio del MoVimento 5 Stelle di cui egli è esclusivo titolare, invitandola a volersi astenere, per il futuro, dal qualificare la sua azione politica come riferibile al MoVimento stesso o, più in generale, come ispirata dalla persona del mio cliente".

Fuori un altro. La storia degli attivisti del MoVimento sembra somigliare sempre più al romanzo giallo "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, dei quali -partiti in dieci- ne rimase solo uno.

Il testo della lettera è stato pubblicato integralmente da Biolè sulla sua pagina facebook. 

Ma il brusio aumenta con la costatazione che l'espulsione avviene qualche giorno dopo l'intervento di Biolè in favore di Federica Salsi: "Al netto dalle critiche  che ognuno può porre in essere nel merito della stessa partecipazione alla trasmissione tv o del contenuto e dello stile degli interventi della stessa Federica - la sua dichiarazione -, ritengo degradante e irrispettoso, l'aver traslato la critica dal piano di merito a quello di attacco machista".

 

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