Grillo invoca il diritto di sputo virtuale e la trasparenza sugli stipendi dei politici

  | 18.06.2012 9:11 CEST
Beppe Grillo
Potrebbe essere la vera rivelazione di queste Elezioni

Ricorda il Settimo comandamento "non rubare" e poi chiede una Norimeberga all'italiana. "Siamo un popolo civile - scrive Grillo sul suo blog - un processo pubblico alla classe politica è necessario. Senza violenza".

Nessuna Piazzale Loreto, rassicura l'ex comico, ma un confronto aperto dove prevalgano morale e buon senso per il benessere collettivo. Nel centro del mirino ancora le ricchezze e i patrimoni degli onorevoli. L'ex comico genovese chiede trasparenza alla classe politica, sottolineando che una carriera in Parlamento di sicuro è foriera di benefit e di stipendi sostanziosi, ma non può certo arrivare a spiegare e giustificare quel cumulo di sostanze e patrimoni di cui invece godono i nostri parlamentari.  

"Ogni cittadino - incalza il leader del Movimento 5 stelle - deve avere il diritto di sputo virtuale. Chiunque abbia ricoperto nella Seconda Repubblica un'importante carica pubblica dovrà rendere noto pubblicamente in Rete il suo patrimonio PRIMA e DOPO la sua investitura. Motivare, se esistono, le ricchezze accumulate durante il suo incarico. Case, patrimoni, regalie inconsapevoli. Un atto dovuto che premierà chi non ha nulla da nascondere".

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