Grillo: “La legge elettorale è un colpo di Stato”

  | 09.11.2012 15:31 CET
M5S restituisce 70% indennità
I deputati regionali siciliani restituiscono all'Ars il 70% della prima busta paga

Il "Porcellinum" che rischia di uscire fuori dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato era stato commentato da tutti, tranne che dal diretto interessato. Ma l'ultima uscita di Renato Schifani ha fatto tracimare Beppe Grillo che sul blog scrive chiaro e tondo cosa ne pensa.

"Napolitano (che non ci dorme lanotte) e i partiti vogliono cambiare in corsa la legge elettorale, un attimo prima della fine della legislatura dopo aver ignorato la questione dal 2006. Quando scappa, scappa" ironizza il comico, che poi se la prende direttamente con l'Unione Europea. "Di fronte al colpo di Stato del cambiamento della legge elettorale in corsa e al tetto del 42,5% per il premio di maggioranza per impedire a tavolino la possibile vittoria del M5S e replicare il Monti bis, l'Unione europea tace. Chissà forse ci farà una multa per divieto di sosta a Montecitorio".

Nel post Grillo non dimentica di sottolineare come l'Europa viene citata solo quando conviene farlo. "I partiti italiani usano la UE come un alibi, alla bisogna, quando serve, come per la Tav in Val di Susa, che in realtà non vuole più nessuno in Europa, oppure la ignorano completamente, come avviene per il falso in bilancio, la legge anti corruzione (che ci viene chiesta dal 1999), il conflitto di interessi, l'elezione di condannati in Parlamento e per tutte le immani porcate per le quali siamo 'calpesti e derisi'".

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