Guardiani della Galassia 2: recensione. Imperfetti sì ma sempre i più divertenti

Tornano al cinema gli antieroi della Marvel
di @LucaMarra 25.04.2017 9:21 CEST
Guardiani_della_galassia_Saldana
Zoe Saldana nel film Guardiani della Galassia. Marvel

Guardiani della Galassia 2: sono in uscita al cinema dal 25 aprile 2017 i bizzarri e coraggiosi anti-eroi della galassia Marvel con il loro capitolo 2. Ritroviamo Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt ), Gamora (Zoe Saldana), il procione irriverente Rocket Raccoon (voce di Bradley Cooper ) e il suo amico tenerissimo, l’albero senziente Groot (voce Vin Diesel ). Ci sono poi nel cast Dave Bautista che è Drax, Yondu (Michael Rooker), la cibernetica Nebula (Karen Gillan) e nuovi volti come icone degli anni ‘80 quali Sylvester Stallone, Kurt Russell (Ego) e poi l’empatica donna-insetto Mantis (Pom Klementieff). Si incontreranno e scontreranno sui vari pianeti della Galassia, a partire da Sovereign dove ha luogo la prima e indimenticabile sequenza. Dopo si innesta la storia principale della trama di Guardiani di Galassia: la ricerca del padre di Peter, l’unico personaggio del quale sappiamo ancora poco delle sue origini.

Il trailer di Guardiani della Galassi 2 - Tratti dai fumetti Marvel originati da Arnold Drake (testi) e Gene Colan (disegni) alla fine degli anni Sessanta e poi rinnovati a inizio Duemila da Dan Abnett e Andy Lanning, i Guardiani della Galassia tornano al cinema guidati sempre da James Gunn confermato anche per il futuro terzo capitolo. La penna della sceneggiatura è la sua insieme a quella di Nicole Perlman. Quella di tutti gli autori dei Guardiani era una sfida non semplice: il primo film andò benissimo anche qualitativamente. È tra i migliori cinefumetti contemporanei ed è tratto da un'eredità su carta molto meno nota rispetto agli Avengers, ad esempio. Ora la prova del secondo disco, ops secondo film, li aspetta al varco. I Guardiani della Galassia 2 trailer

Meglio Volume 1 o 2? Lo volete sapere subito immaginiamo: no, Guardiani della Galassia 2 non è più bello del primo ma non significa che sia più brutto. Non si tratta di fare sofismi, ma dire solo che è abbastanza diverso: più lungo, più imperfetto ma ancora tra i migliori film di supereroi che possiamo trovare tra i blockbuster d’oggi. Cominciamo dal nucleo del pianeta: i personaggi. Tutti antieroi, un po’ sfigati, un po’ antipatici (Rocket), teneri (Groot), spigolosi (Gamora), duri dal cuore soft come Drax o in cerca di identità come il protagonista Star-Lord. È l’intersezione e l’interazione dei loro sentimenti, atteggiamenti e comicità a farci saltare letteralmente dalle risate in molti punti e a richiamare qualche lacrima, anche furbescamente, quando occorre.

James Gunn e il suo "Mix Meraviglioso"James Gunn ama usare il registro leggero senza risparmiare sul cuore, fa ridere ma non prende sottogamba la complessità umana. In pratica "Awesome Mix", il mix meraviglioso, che dà titolo alle cassette di Star-Lord non è solo nella tracklist ma nel mescolare i registri e i generi : il comico col grottesco, il sentimentale con l’azione, l’ironia pungente. I Guardiani della Galassia è una elettrizzante compilation pop rock sul tema della paternità biologica e acquisita, sulla famiglia come luogo del cuore e non come quello dei legami di sangue. Star-Lord è una sorta di Jedi un po’ più scanzonato e questo lo rende estremamente simpatico. Coi suoi compagni è inserito in un contesto visivo con una cura formale molto più alta rispetto a fratelli più blasonati dell’Universo Marvel. Basta pensare alla palette cromatica usata (Henry Braham fotografia; Scott Chambliss Scenografie) che riflette la Fantascienza anni Cinquanta e il rigore egizio nella comunità di Sovereign. Menzione speciale poi alla Computer Grafica ai massimi livelli, ad esempio nelle scene d’apertura, una regia che ama molto il "campo lungo", più del solito per il genere, e poi ovviamente alla musica impostata da Gunn direttamente in sceneggiatura, e non scelta dopo, con brani da Electric Light Orchestra, Fleetwood Mac, George Harrison, Sam Cooke e tanti altri.

I dialoghi: croce e delizia del film - Certo il film ha delle imperfezioni notevoli: il ritmo, qualità centrale del primo film, cala a metà percorso per due ragioni principali. I dialoghi sono tanti, didascalici e noiosi ma per fortuna ci sono Drax e Rocket con le loro battute taglienti a compensare. Poi il dividere la squadre in due e quindi tranciare in due blocchi la storyline risulta un po’ troppo meccanico da guardare, poco integrato. Il rapporto con i film dello stesso Universo però è la cartina di tornasole per promuovere a ottimi voti questo lungometraggio. Ah, come al solito: rimanete in sala fino alla fine.

Guardiani della Galassia 2: perché è (ancora) tra i migliori Marvel - Forse perché proveniente da un fumetto molto meno conosciuto ai più, ma, così come nel primo capitolo, in Guardiani della Galassia si respira una costante aria di leggerezza, di libertà creativa, di divertimento ed emozione. Si ha molto meno, rispetto agli altri Marvel, quella sensazione di obbligo verso certe “leggi”: il dover spiegare tutto e giustificarlo in nome della serialità, quella “prescrizione” di rimanere in equilibrio coi fumetti e soprattutto quella sensazione di star assistendo a un episodio di una mega serie tv piuttosto che a un film. Pur essendo un titolo che risponde alle stesse logiche della serialità cinematografica Marvel, Guardiani della Galassia chiude le sue storie, i drammi dei personaggi, e al contempo ti lascia con la voglia del prossimo capitolo. È un compromesso perfetto e appagante. Anche con qualche imperfezione dunque Guardiani della Galassia 2 resta il miglior Marvel su piazza, se non il migliore certamente il più divertente.

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