Guardiani della Galassia 2 in uscita: cose da sapere sul nuovo film Marvel

di @LucaMarra 24.04.2017 16:07 CEST
Guardiani_della_galassia_Saldana
Zoe Saldana nel film Guardiani della Galassia. Marvel

Guardiani della Galassia 2 sta per uscire al cinema: domani 25 aprile 2017 arriva  il nuovo cinecomic Marvel. Molto atteso dopo il successo a sorpresa del primo uscito nel 2014 con la firma di James Gunn. I Guardiani sono un gruppo di antieroi meno blasonato rispetto a colleghi come Iron Man, Spiderman, Hulk e tutto l’ensemble degli Avengers/Vendicatori. Ecco dunque informazioni, curiosità, il trailer e qualcosa da sapere prima di vedere il film, o anche dopo la visione, perché no .

Chi sono i Guardiani della Galassia- Sono un gruppo molto eterogeneo di personaggi proveniente da vari mondi. Il protagonista è Peter Quill/Star-Lord concepito da una donna umana e un padre alieno ignoto. Il primo film inizia con lui da bambino rimasto solo quando la madre è morta precocemente a causa di un tumore. Uscito dall’ospedale, mentre grida il suo dolore viene rapito da una nave spaziale che lo catapulta in nuovi mondi. Con lui ci sono  la letale assassina dalla pelle verde Gamora ( Zoe Saldana ), il procione irriverente Rocket Raccoon che ha la voce originale di Bradley Cooper ed è bravissimo con armi e navi da combattimento, all’opposto c’è il suo amico tenerissimo: l’albero senziente Groot (voce Vin Diesel ), vera e propria mascotte dei Guardiani. Nel cast ritroveremo il wrestler Dave Bautista che è Drax e come nuovi volti la pellicola di Gunn ha in serbo due icone degli anni ‘80: Sylvester Stallone e Kurt Russell (Ego). Non passerà inosservata l’empatica donna-insetto Mantis ( Pom Klementieff). In Guardiani della Galassia, gli (anti)eroi evitano la distruzione di Xandar e sottraggono una Gemma dell’Infinito al mega cattivo Thanos, personaggio di cui sentiremo molto parlare nei prossimi Marvel. In questo film invece andranno alla ricerca del padre di Peter. Trailer

E da dove vengono- La storia delle loro origini è molto particolare rispetto alle vicende su carta degli altri colleghi. In pratica sulle tavole a fumetto i Guardiani hanno avuto almeno un paio di vite. Sono tratti dai fumetti Marvel originati da Arnold Drake (testi) e Gene Colan (disegni) alla fine degli anni Sessanta, nel 1969, e poi rinnovati negli anni Duemila, 2008, da Dan Abnett e Andy Lanning mettendo insieme alcuni personaggi presenti nella saga crossover dal titolo Annihilation: Conquest. Difatti in quei numeri usciti nel 2007-2008 erano presenti Star-Lord, Ronan l'Accusatore, il cattivo del primo film, Dragoluna, Super-Skrull, Gamora, Mantis e Rocket Raccoon.

Il Mondo dei Guardiani della Galassia: quello che salta agli occhi con i Guardiani della Galassia sono i colori vivi dei personaggi, delle scenografie. Una caratteristica ancora più accentuata in questo capitolo 2. Il regista James Gunn aveva una visione ben precisa per il look di Guardiani della Galassia Vol. 2 e voleva girare il più possibile con scenografie reali. Il filmmaker ha dichiarato: “Volevo prendere spunto all’aspetto dei primi romanzi pulp di fantascienza degli anni ‘50 e ‘60. Mi sono ispirato principalmente a quei vecchi vecchi libri”. Se guardate bene le prime sequenze, quelle su Sovereign non viene in mente qualcosa? Sì, gli Egizi e la sacerdotessa ricorda Cleopatra, ecco cosa ha detto in merito lo scenografo Scott Chambliss: “Negli anni '30 una fantastica versione della storia di Cleopatra ci è stata regalata da Cecil B. DeMille ed è a questa che mi sono voluto ispirare. Siamo così partiti da un’atmosfera anni ‘30 per la parte scenografica, rivolgendo poi uno sguardo oltre, fino alle varianti pulp degli anni ‘50, arrivando poi in qualche modo alla Las Vegas degli anni ‘70. Le cromie si limitano prevalentemente al colore oro, per questo motivo si ha come la sensazione di essere nel fumetto, aspetto anche questo che volevamo inseguire”.

Un film, una musicassetta: la colonna sonora - Awesome Mix, cioè mix meraviglioso, questo il titolo che Peter Quill dà alle sue musicassette ascoltate rigorosamente in un vecchio walkman. L’aurea anni Ottanta è sottolineata anche dalle presenze di Stallone e Kurt Russell ma le musiche hanno fatto sempre la differenza in questo particolare titolo Marvel. Le musiche originali sono curate da Tyler Bates ma c’è un vasto repertorio di brani editi che sono più di un sottofondo per il lungometraggio. Gunn infatti ha inserito i brani direttamente nella sceneggiatura mentre, da routine, vengono messi dopo, in post produzione. Questo significa dare molta enfasi alla musica in rapporto a una particolare scena. Non facciamo spoiler, ma capirete molto bene il discorso quando partiranno le note di Father and Son di Cat Stevens. Tra gli altri brani: Mr Blue Sky - Electric Light Orchestra; The Chain - Fleetwood Mac; My Sweet Lord - George Harrison; Bring It On Home To Me - Sam Cooke. Qui la tracklist completa.

Non uscire dalla sala prima dei titoli di coda - Ormai è un imperativo per i film tratti dai fumetti sia Marvel che DC Comics. Dopo i titoli coda, c’è sempre qualche scena, le cosiddette post credit, che svelano qualcosina in più sul futuro o aggiungono qualche contenuto divertente. Con Guardiani della Galassia 2 la Marvel si è addirittura superata inserendo ben cinque scene post credit, un record rispetto alle due di media. Ricordiamo che questo lungometraggio è il quindicesimo del Marvel Cinematic Universe cominciato ormai diversi anni fa con Iron Man e che adesso si trova nella Fase 3. I Guardiani in particolare hanno già confermato un terzo capitolo che sarà diretto ancora una volta da James Gunn. Questo 2017 ci riserverà ancora altri due titoli dalla Casa delle Idee: Spider-Man Homecoming (trailer) il 6 luglio e Thor Ragnarok il 25 ottobre, il terzo film sul Dio del Tuono.

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