Hilary Clinton pronta per il dopo Obama

di 28.01.2013 9:09 CET
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L'ex segretario di Stato Usa Hillary Clinton REUTERS

A pochi giorni dall'insediamento del secondo mandato di Obama alla Casa Bianca, molti analisti politici indicano già con certezza chi sarà il suo successore. Questa successione non è neanche poi così tanto velata dai diretti interessati. Molti sostengono che il naturale successore di Obama sia proprio Hillary Clinton. Attualmente è Segretario di Stato ma ha già annunciato che lascerà questa carica, il suo successore sarà il senatore John Kerry.

Questo tema è stato toccato, ancora una volta, in una recente intervista fatta proprio alla Clinton insieme ad Obama per "60 Minutes". Alla domanda diretta i due deviano.  "L'insediamento è stato quattro giorni fa e già pensate al 2016. Voi della stampa siete incorreggibili", risponde il Presidente. A questa risposta si accompagna quella della Clinton: "Sono ancora Segretario di Stato e sono fuori dalla politica. Mi è vietato addirittura sentire queste domande ma sia io che il Presidente teniamo molto a quello che succederà al nostro Paese in futuro. E non penso che né io né il presidente possiamo fare previsioni su quello che accadrà domani o il prossimo anno".

È una prassi ben consolidata quella dei politici cercare di deviare il discorso dando una mezza risposta verso il no ma cercando comunque, dalla parte opposta, di tenere sempre la porta socchiusa. Ormai si vede che il Segretario di Stato non chiude la porta ad una sua possibile candidatura nel 2016 e in questa direzione sembrano andare anche i pensieri di Obama. L'interesse verso la carica non è poi così tanto nascosto nella Clinton visto che fu proprio lei, nel 2007, a sfidare Obama nelle primarie per la corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Da quelle elezioni primarie però lei è riuscita a tirar fuori un dato che certamente le sarà rimasto come punto di forza.  È stata la candidata che ha ottenuto più voti popolari (18 milioni) nella storia delle primarie americane. Sulla sua figura però pesa la responsabilità sull'attacco dell'11 settembre scorso al Consolato americano di Bengasi, durante il quale persero la vita 4 diplomatici statunitensi. Ed è stata la stessa Clinton ad ammetterlo: "Come ho detto altre volte mi assumo la responsabilità".

Sia Obama sia la Clinton rivendicano tutti i risultati del primo mandato del Presidente soprattutto in politica estera, ed è qui che il Presidente Obama riconosce i meriti del Segretario di Stato uscente:  "Chiudere una guerra, iniziare a chiuderne un'altra onorando i sacrifici dei nostri soldati, mantenere la pressione su Al Qaeda. Tutto questo è stato possibile grazie al duro lavoro di Hillary".

 

 

 

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