Ho visto il tiqui-taca di Guardiola: solo per questo mi reputo un privilegiato

L'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola
L'allenatore del Manchester City, Pep Guardiola Reuters

Dalla fine del tiqui-taca alla rinascita del Leicester orfano di Ranieri. Quindi, i sorteggi dei quarti di Champions League, le infinite polemiche arbitrali (non solo in Italia!) e quelle di Spalletti dopo l’eliminazione della Roma dall’Europa League. Analizziamo quanto successo in settimana attraverso una nuova rubrica intitolata “Punto di vista”.

PUNTO DI VISTA

Ho visto mezzo mondo massacrare Guardiola dopo l’eliminazione del City per mano del Monaco agli ottavi di Champions League. Non si aspettava altro per sputare veleno sul buon Pep. Ma, pur avendo un vuoto temporale alle spalle per ragioni anagrafici, ho visto Maradona, il Milan di Sacchi, e il tiqui-taca di Guardiola. Solo per questo mi reputo un privilegiato. 

Ho sentito il ct dell’Argentina Bauza dichiarare che Icardi, 20 gol in Serie A e cinque volte su sei in doppia cifra nel campionato italiano, sarà preso in considerazione solo se dovesse succedere qualcosa a Higuain o Pratto. Nulla quaestio sul Pipita (ci mancherebbe!), ma su Pratto, fenomeno parastatale del Genoa (lo si ricorda, forse, per il soprannome: il cammello), è meglio stendere un velo pietoso. Ho visto allenatori piegarsi alla volontà di (pochi) giocatori. E Federazioni scegliere allenatori senza pelotas per una scelta di comodo.

Ho visto la Juventus pescare il Barcellona ai quarti di Champions. Ho ascoltato fino alla noia le polemiche di Inter, Napoli e Milan sugli arbitraggi pro-Vecchia Signora. E ho letto il dossier del Psg contro il discutibile fischietto che ha diretto la storica remuntada del Camp Nou. Tutto il mondo è paese. E mi chiedo se siano mediocri gli arbitri (non solo quelli italiani) oppure se esista una reale sudditanza psicologica.

Ho sentito Buffon affermare che avrebbe preferito evitare il Leicester. Caro Gigi, ci hai provato. Ma la contro-gufata ha fallito miseramente.

Ho visto il Leicester rinascere dopo l’esonero di Ranieri. Ho soltanto una parola da sussurrare a quei calciatori che hanno voluto infangare uno dei miracoli sportivi più belli di sempre: vergogna!

Ho sentito Spalletti attaccare con veemenza la stampa dopo aver salutato l’Europa League. Massì, è sempre colpa dei giornalisti.

Ho visto Lotito candidarsi alla presidenza della B. Lo stesso che sperava nella mancata promozione di Carpi e Frosinone. CLICK: eccovi servito lo scatto del calcio italiano. E v’assicuro che non è un bel vedere.