"I calcoli di Hawking sull'origine dell'universo sono sbagliati", sostiene un amico dello scienziato

di 26.06.2017 13:48 CEST
Il fisico britannico Stephen Hawking
Il fisico britannico Stephen Hawking Reuters/Francois Lenoir

Stephen Hawking, il più celebre fisico al mondo, potrebbe non essere intelligente come tutti pensano, almeno secondo un suo collega ed amico. Lo scienziato 75enne è diventato celebre grazie alle sue idee sull'origine dell'universo che hanno catturato l'immaginazione popolare. Ma il professor Neil Turok, direttore del canadese Perimeter Institute, ha messo in dubbio la visione di Hawking del Big Bang.

Il professor Turok ha infatti pubblicato una ricerca che suggerisce come la matematica alla base delle visioni di Hawking sia errata e che ci sia quindi bisogno di ricontrollare i calcoli sulle origini dell'universo.

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"La nostra ricerca implica che dovremmo trovare un altro modo per comprendere il primissimo universo o che dovremmo ripensare ai più elementari modelli di gravità quantistica", ha spiegato Job Feldbrugge, uno dei co-autori di Turok.

Hawking è noto per i suoi contributi nei campi della cosmologia, della relatività generale e della gravità quantistica, in particolare nell'ambito dei buchi neri. Insieme al matematico e fisico inglese Roger Penrose, Hawking ha mostrato come la teoria della relatività generale di Einstein implicasse che lo spazio ed il tempo dovessero aver avuto un inizio nel Big Bang ed una fine nei buchi neri.

Il suo libro del 1988 "Una breve storia del tempo" è diventato un bestseller e ha venduto oltre 10 milioni di copie in 20 anni, rimanendo nella classifica dei testi più venduti del Sunday Times per oltre quattro anni. Ma è anche uno dei libri che i lettori faticano più spesso a terminare.

Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo" di Stephen Hawking "Dal Big Bang ai buchi neri. Breve storia del tempo" di Stephen Hawking  BUR

Ad ogni modo, in un paper intitolato "Nessun inizio liscio per lo spazio-tempo", Turok ed i suoi colleghi hanno riesaminato il lavoro di Hawking usando nuove tecniche matematiche per mostrare che le energie sarebbero state così violente e fluttuanti all'interno di un simile universo che questo si sarebbe immediatamente distrutto da solo.

Le tecniche utilizzate non esistevano ai tempi nei quali Hawking produsse le proprie teorie, secondo Turok. Lo scienziato, che ha lavorato con Hawking a Cambridge, ha offerto una nuova teoria per l'universo: il "Big Bounce" ("Grande Rimbalzo"), che prevede che l'universo sia bloccato in un perpetuo ciclo di "big bang" nel quale si espande, poi si contrae ad un piccolo puntino fino ad esplodere nuovamente.

Il dibattito sulle origini dell'universo ha avuto un'escalation nelle ultime settimane. All'inizio di giugno, Stephen Hawking e 32 fisici di alto livello hanno siglato una lettera dai toni accesi in risposta a un articolo pubblicato da Scientific American. La lettera difendeva una delle principali teorie al mondo su come l'universo abbia avuto inizio, esprimendo il "categorico disaccordo" dei fisici con diverse affermazioni fatte nell'articolo.

La lettera di Hawking e dei suoi colleghi era una risposta ad un articolo pubblicato ad inizio febbraio che criticava pesantemente la teoria inflazionaria, che prevede che l'universo si sia espanso come un palloncino subito dopo il Big Bang. Nell'articolo, i fisici Anna Ijjas, Paul J Steinhardt ed Abraham Loeb si sono spinti fino a dire che la teoria "non può essere valutata usando il metodo scientifico".

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Negli ultimi anni, Hawking ha parlato dell'obbligo per l'umanità di esplorare nuovi mondi, in quanto il destino del pianeta Terra è segnato. Nel corso di un recente convegno, lo scienziato ha ribadito la propria convinzione che gli esseri umani abbiano bisogno di esplorare lo spazio per evitare i pericoli del nostro limitato mondo, descrivendo poi come un giorno si potrebbe viaggiare su un raggio di luce, sfruttando l'energia della teoria della relatività di Einstein per raggiungere pianeti incredibilmente distanti.

"Quando nella nostra storia abbiamo raggiunto simili crisi, di solito c'è stato un qualche altro posto da colonizzare", ha spiegato Hawking. "Colombo lo ha fatto nel 1492, quando ha scoperto il Nuovo Mondo. Ma ora non c'è nessun Nuovo Mondo".

Traduzione a cura di Alessandro Martorana

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