"I Mondiali in Qatar fondati sulla schiavitù moderna dei migranti”

  | 30.01.2013 19:18 CET
Monti e Hamad bin Khalifa al-Thani a Roma
Roma, il premier Monti passa dinanzi alla guardia d'onore con l'emiro del Qatar, lo sceicco Hamad bin Khalifa al-Thani.

È un documento molto pesante e grave che farà sicuramente discutere creando non poche polemiche quello legato ad un rapporto di Human Right Watch sui Mondiali di Calcio 2022 in Qatar. "Sarà costruito sullo sfruttamento e sull'abuso della forza lavoro migrante". Si dichiara che i migranti provenienti da stati come India, Nepal, Pakistan e altri paesi del sudest asiatico, vivono in Qatar in condizioni molto vicine alla schiavitù e in condizioni pessime senza acqua corrente. Sono costretti a lavorare senza nessuna tutela sia sul lavoro sia dal punto di vista sanitario.

Tutto questo lavoro verrà fatto solo per portare in gloria il paese organizzatore di questi Mondiali e per il puro piacere televisivo di vedere strutture dalle alte prestazioni tecnologiche. Tutti questi uomini sono soggetti alla legge del "kafala" che li obbliga ad essere di proprietà del loro datore di lavoro come una qualsiasi merce. Non possono cambiare lavoro e non possono neanche lasciare il paese visto che i loro passaporti gli vengono sottratti. Secondo l'associazione curatrice di questo rapporto "in Qatar il traffico di esseri umani e le condizioni di lavoro prossime alla schiavitù sono un problema gravissimo. Mancano i requisiti minimi richiesti dalla Fifa per l'assegnazione di una manifestazione".

"Saranno più i migranti morti sul lavoro nella costruzione degli stadi che non i giocatori che parteciperanno al Mondiale", questa l'accusa di Sarah Burrow, portavoce del sindacato internazionale ITUC (International Trade Union Confederation). Quest'ultima usa anche il termine molto forte di "schiavitù moderna" che esplicita al meglio l'intera situazione.

Questo rapporto si aggiunge al "Qatargate" pubblicato dalla rivista France Football. Qui si evidenziano tutte le corruzioni nascoste dietro l'assegnazione dei Mondiali al Qatar. Si parla di nomi illustri sia del mondo del calcio sia di quello politico e internazionale. Si parla del Presidente della Uefa Platini, dell'ex Presidente francese Sarkozy e del potentissimo sceicco del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, visto come il nuovo referente tra l'occidente e il medio oriente. S

i parla qui della strana amichevole giocata a Doha tra Brasile e Argentina solo un mese prima dell'assegnazione dei Mondiali. Per quest'amichevole le due Federazioni avrebbero ricevuto un compenso di  7 milioni ciascuna. Si parla della famosa cena a tre all'Eliseo, nel 2010, tra Sarkozy, Platini e il figlio dell'emiro Al Thani. In questa cena si sarebbero gettate le basi  per gli investimenti qatarioti nel calcio francese, dall'acquisto del PSG a quello dei diritti televisivi tramite Al Jazeera.

Giusto un anno dopo questa cena, anomalia o fatalità, il figlio del Presidente della Uefa Platini viene assunto dalla "Qatar Sports Investments" (il braccio sportivo del gruppo a cui appartengono sia il PSG sia Al Jazeera e che organizzerà proprio i mondiali). Il PSG fa acquisti miliardari non seguendo il fair play finanziario imposto proprio da Platini ma, casualmente, il Presidente Uefa tace su questo.

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