I riflessi del Pd: Bersani ‘scopre’ il conflitto d’interessi

  | 20.12.2012 8:47 CET
Pierluigi Bersani
Il segretario Pd

In Italia molti politici e giornalisti hanno scoperto domenica pomeriggio, dopo il monologo da Barbara D'Urso, che Silvio Berlusconi ha un conflitto d'interessi. Il più importante personaggio politico italiano degli ultimi vent'anni possiede tre televisioni (ohibò!) e le utilizza per fare campagna elettorale. E nessuno se ne era mai accorto!

Recentemente devono averlo spiegato a Pierluigi Bersani, che ha illustrato cosa farà al governo qualora dovesse vincere le elezioni: "Per prima cosa bisognerà fare una legge sull'antitrust, cioè contro le concentrazioni, e una legge severa sulle incompatibilità - dichiara a La Repubblica - sono i due punti di quelle che chiamiamo norme sul conflitto di interessi".

Se qualche lettore dovesse avvertire un fastidioso senso di dejà vu, è assolutamente normale. Lo ripetono dal 1996, da quando per la prima volta quelli che Berlusconi adora chiamare "comunisti" hanno conquistato Palazzo Chigi. E da quel lontano aprile di 16 anni fa, quando Romano Prodi vinceva le elezioni, il centrosinistra ha governato per complessivi sette anni. Insufficienti per varare una legge sul tema che, è bene ricordarlo, non è solo un problema di Berlusconi. L'Italia è l'emblema del conflitto d'interessi, dove controllore e controllato possono essere la stessa persona o fanno affari assieme. A volte un controllore va a lavorare per i controllati, senza che nessuno batta ciglio.

Ed è bene ricordare al segretario del Pd (ministro del primo e del secondo governo Prodi), candidato premier e favorito nella corsa a Palazzo Chigi, quanto dichiarò Luciano Violante, attuale responsabile delle riforme del Partito Democratico, in uno storico e imbarazzante intervento alla Camera dei Deputati datato 2003, in cui l'ex magistrato difendeva gli allora Ds dall'accusa di totalitarismo lanciata dal centrodestra: "L'onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena , non adesso ma nel 1994,che non sarebbero state toccate le televisioni. ..Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta (Gianni, ndr)... Voi ci avete accusato nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto di interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni... Durante i governi di centrosinistra il fatturato Mediaset è aumentato di 25 volte".

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