I videogiochi sono arte, entrano nel MoMA di New York

di 04.12.2012 9:37 CET
Pac-Man
Il celebre videogioco sarà presente al MoMA di New York http://www.flickr.com/photos/i

Se qualcuno ha mai avuto dei dubbi a riguardo, ogni indugio è tolto: anche i videogiochi sono una forma d’arte. Ad assegnare questo importante merito è il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il più importante museo di arte contemporanea al mondo.

Sono 14 i videogiochi che sono stati selezionati dal museo che entreranno a far parte della Philip Johnson Galleries per Marzo 2013, ed il numero crescerà fino a 40 nei prossimi anni. I videogiochi selezionati sono sicuramente tra i titoli più noti di sempre:

Pac-Man (1980) • Tetris (1984) • Another World (1991) • Myst (1993) • SimCity 2000 (1994) • vib-ribbon (1999) • The Sims (2000) • Katamari Damacy (2004) • EVE Online (2003) • Dwarf Fortress (2006) • Portal (2007) • flOw (2006) • Passage (2008) • Canabalt (2009)

La scelta dei videogiochi come forma dell’arte è stata fatta in quanto sono espressione del design e della creatività moderna. I vari titoli sono stati scelti non solo in base all’estetica e alla qualità grafica, ma anche in base all’eleganza del codice o al comportamento dei player (interaction design). Per stilare la lista sono stati consultati esperti e critici, che hanno concordato su quattro livelli: comportamento, ovvero gli scenari, le regole e narrazioni che guidano il giocatore; l’estetica, ovvero il design usato, anche in base alla tecnologia disponibile; lo spazio in cui il gioco si evolve; e il tempo, cioè quanto tempo dura l’esperienza di gioco.

I giochi verranno proposti in maniera differente. I videogiochi che sono più lunghi da giocare avranno una dimostrazione interattiva, nella quale i giocatori potranno provare per un periodo di tempo limitato. Per i giochi più vecchi invece sarà messo a disposizione un’emulatore. Quando invece il gioco è molto complesso verrà mostrato un demo illustrativo che mostra le caratteristiche principali.

[Fonte: moma.org]

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