ICI sui beni della Chiesa, CEI: "salvare il no profit"

di 16.02.2012 14:48 CET
vaticano
Vaticano Reuters

Dopo il no alle Olimpiadi romane oggi Mario Monti anticipa un'altra grande novità, si tratta dell'intenzione del governo di presentare un emendamento che preveda il pagamento dell' Ici da parte della Chiesa per tutti gli immobili non esclusivamente dedicati al culto.

Questa decisione è contenuta in una lettera scritta ieri alla Commissione europea, nella speranza che la scelta di applicare questa tassa, detta Imu, possa bloccare la procedura di infrazione avviata tempo fa da Bruxelles.

"In merito all'esenzione dall'imposta comunale sugli immobili riservata a tutti gli enti non commerciali - si legge nel comunicato - il presidente del Consiglio e ministro dell'economia e delle finanze Mario Monti ha comunicato al vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, la sua intenzione di presentare al Parlamento un emendamento che chiarisca ulteriormente e in modo definitivo la questione".

"L'esenzione fa riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un'attivitá non commerciale; l'abrogazione di norme che prevedono l'esenzione per immobili dove l'attivitá non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente; l'esenzione limitata alla sola frazione di unitá nella quale si svolga l'attivitá di natura non commerciale; l'introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministro dell'economia e delle finanze circa l'individuazione del rapporto proporzionale tra attivitá commerciali e non commerciali esercitate all'interno di uno stesso immobile. Il presidente Monti - si legge sul sito del governo - auspica che l'iniziativa del governo permetta alla Commissione europea di chiudere la procedura aperta nell'ottobre 2010".

Il chiarimento atteso da tempo, ha sollevato varie reazioni.

La Commissione europea, ha fatto sapere una portavoce, valuterà l'emendamento una volta che sarà adottato dal Parlamento. Comunque per adesso si ritiene sia "un buon progresso".

La Cei ha accolto la proposta di Monti con cautela, malgrado giudichi positivamente qualsiasi intervento "volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti". Fa sapere, però, che l'emendamento "sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità". I vescovi attraverso una nota del portavoce, monsignor Domenico Pompili, auspicano che "sia riconosciuto e tenuto nel debito conto, il valore sociale del vasto mondo del no-profit".

In sostanza, si chiede al governo di non penalizzare il mondo dell'associazionismo. Invece, in ambienti dell'Anci, associazione dei comuni, trapela "stupore" per non essere stati consultati.