Il 5G al Mobile World Congress tra realtà e futuro: rivoluzionerà la quotidianità di tutti

di @PatosNokia m.serra@ibtimes.com 17.02.2017 14:15 CET
5G, il logo ufficiale svelato da 3GPP
5G, il logo ufficiale svelato da 3GPP 3GPP

Al Mobile World Congress 2017 di Barcellona non ci saranno solo nuovi smartphone, tablet e dispositivi indossabili perché le aziende più importanti di questi settori si troveranno a parlare del 5G. La prossima evoluzione delle connessioni mobili non sarà solo super veloce e stabile ma rivoluzionerà le interazioni con i dispositivi elettronici e soprattutto la quotidianità del singolo perché tutti potranno comunicare e gestire anche le operazioni più complesse in remoto, senza ritardi anche a distanze elevate.

Basti pensare alla robotica e alla possibilità di gestire un umanoide impegnato in un salvataggio dall'altro capo della città in real time o ancora al controllo di un'intera flotta di veicoli a guida autonoma su una città trafficata. O ancora agli elettrodomestici, sempre più intelligenti e connessi in modo da prevedere le mosse di chi li utilizza. Qualcomm, produttore di semiconduttori e leader nella ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili, sta giocando un ruolo importante nello sviluppo delle reti di quinta generazione curandone da vicino le specifiche delle onde radio. 

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Se si vuole avere un internet mobile super veloce, è necessario che l’infrastruttura, l’hardware e il software collaborino per gestire e sfruttare al massimo la rete che non sarà solo velocissima: fino a 10 Gigabit al secondo, ma anche efficiente grazie a consumi sempre più contenuti. Caratteristiche, queste del 5G, del potenziale altissimo visto che gli esperti sono tutti d'accordo nel dire che contribuiranno allo sviluppo di prodotti e servizi che non sono ancora stati inventati, ad un aumento generale della produttività e al crescere di nuove e vecchie industrie rendendo la competizione sempre più globale.

Parlando di numeri, dal 2022 al 2035, ci si aspetta secondo alcuni studi 22 milioni nuovi posti di lavoro e profitti tra beni e servizi per circa 12.3 miliardi di dollari. Il 5G, che dovrebbe iniziare ad essere disponibile entro il 2020, avrà dunque campi di applicazioni praticamente infiniti perché l'obiettivo è quello di mettere in connessione persone e oggetti. È per questo che ad occuparsene troviamo non solo Qualcomm ma anche Intel, a lavoro su dispositivi con supporto alle onde millimetriche, e Nokia, per il potenziamento delle antenne sul territorio, Ericsson con i suoi prototipi e molti altri.

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In Italia la situazione è un po' più complessa perché se è vero che il governo sta spingendo sull'acceleratore per digitalizzare il Paese, il 5G aprirà nuovi scenari sulla condivisione delle frequenze da parte degli operatori. Gli unici impegnati sulla sperimentazione del 5G sono TIM e Vodafone. La prima è al lavoro sulla rete 4.5G che supera i 500 Mbps in download grazie ad alcune tecniche speciali e sblocca software che prima non potevano essere usati in mobilità, preparando il terreno per il vero 5G. Vodafone, invece, starebbe preparando le infrastrutture per offrire entro il 2020 il 5G in tre città italiane.

Peccato che questa rivoluzione, che per gli utenti normali vorrà dire trasmettere video a 4K o addirittura 8K e godere di esperienze complesse di realtà virtuale o mista, avrà un costo. Come per l'introduzione del 4G, è lecito attendersi in Italia dei costi che nei primi tempi non saranno accessibili da tutti e che nonostante questo potrebbero vederci sempre un gradino sotto le altre città europee e del mondo. Secondo diversi dati sulle velocità medie di download in tutti i paesi del mondo su 186 nazioni prese in considerazione, l'Italia non arriva mai tra i primi 90 con una connessione media di 6.89 Mbps.

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Alla kermesse catalana, infine, dovrebbe esserci anche il primo smartphone compatibile con la tecnologia 5G. Si tratta di uno ZTE Gigabit Phone che oltre ad avere una dotazione hardware aggiornata, performante e compatibile con la realtà virtuale di Google, potrà contare anche su un modem in grado di assicurare oltre 1 Gigabit in download. Secondo i più informati il cuore dello smartphone dovrebbe essere lo Snapdragon 835 possibilmente supportato da almeno 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Peccato che la commercializzazione, almeno inizialmente, dovrebbe essere destinata in quei paesi dove il 5G è nel pieno dei suoi test come Australia e Stati Uniti.