Il batterio che crea l’oro, trovata la Pietra Filosofale?

  | 05.10.2012 11:49 CEST
Oro
L'oro prodotto in un crogiuolo

I ricercatori della Michigan University (Usa) hanno trovato l'anello di congiunzione tra scienza e alchimia. Il batterio metallidurans Cupriavidus sarebbe capace di trasformare il cloruro d'oro in pepite da 24 carati. Ma non c'è da illudersi, il procedimento è più costoso dell'oro prodotto, almeno per ora. Quindi niente febbre dell'oro o fabbrichette casalinghe di gioielli e monili.

"Abbiamo creato l'alchimia microbica trasformando in oro qualcosa che non ha alcun valore se non solido",ha detto Kazem Kashefi, assistente professore di microbiologia e genetica molecolare.

Lui e Adam Brown , professore associato di arte elettronica e intermedia, hanno trovato questo batterio resistente ad altissime concentrazioni tossiche di cloruro d'oro, un sale presente in natura normalmente utilizzato per dorare porcellane o cornici dei quadri e anche in elettronica. In circa una settimana la colonia di Cupriavidus trasforma le tossine del cloruro in una pepita d'oro da 24 carati.

I ricercatori ne hanno fatto un'opera d'arte: The Great Work of the Metal Lover, un laboratorio portatile trasparente che permette di contemplare tutti i processi chimici. Un microscopio elettronico a scansione scatta a intervalli delle foto alla colonia di batteri così da analizzarne i progressi.

"È la neo-alchimia. Ogni parte, ogni dettaglio del progetto è un incrocio tra moderna microbiologia e alchimia, " Ha detto Brown "La scienza cerca di spiegare il mondo fenomenologico. Come artista, sto cercando di creare un fenomeno. L'arte ha la capacità di spingere la ricerca scientifica."

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Fonte: Michigan University

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