Il Bonus nido entra in vigore, 1.000 euro per le famiglie: regole, condizioni e domanda

di 20.04.2017 10:59 CEST
Bambino
Reuters

Un buono da mille euro l’anno per i genitori di bambini nati nel 2016. Il decreto del presidente del consiglio dei Ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile. Al suo interno sono contenute le modalità attuative che consentiranno alle famiglie in possesso dei requisiti richiesti di accedere al buono asili nido previsto dalla legge di bilancio. Ecco le regole.

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Bonus nido: l’importo


In base a quanto previsto i genitori potranno contare su un buono di mille euro su base annua. L’importo verrà erogato con cadenza mensile per undici mensilità e sarà pari a 90,9 euro al mese.

A cosa serve e chi può usufruirne

Il buono potrà essere utilizzato, previa richiesta, dai genitori per pagare le rette di asili nido pubblici e privati frequentati da bambini nati o adottati dal 1°gennaio del 2016.

  • Potranno presentare domanda i genitori residenti in Italia in possesso della cittadinanza italiana,
  • i genitori residenti in Italia con cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Condizioni


L’erogazione del bonus prescinderà dal reddito, il che significa che la fruizione non è condizionata dall’ISEE o dai redditi IRPEF del genitore.

La durata del beneficio avrà una durata massima pari ad un triennio e sarà erogato per i bambini di età compresa tra gli 9 e i 3 anni.

C’è un però un vincolo: il buono sarà riconosciuto entro un limite massimo di 144 milioni di euro l’anno per il 2017, 250 milioni di euro per il 2018, 300 milioni per il 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020.

Bambini con patologie


I genitori di bambini affetti da gravi patologie croniche che quindi non possono frequentare l’asino avranno comunque diritto al bonus che potrà essere utilizzato per assicurare forme di supporto domiciliari.

In questi casi i 1.000 euro saranno erogati direttamente al genitore richiedente, con le stesse modalità previste per gli asili nido, previa presentazione di un'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta e di una certificazione che attesti l’impossibilità del bimbo di frequentare l’asilo nido.

Cumulabilità


Il bonus non è cumulabile con il voucher baby sitting né con con la detrazione fiscale del 19% sugli oneri di iscrizione in asili nido sostenuti dai genitori fino ad un massimo di 632 euro.

Il buono nido è invece comulabile con il bonus bebè (soggetto quest’ultimo all’ISEE).

Come fare domanda


Per poter usufruire del bonus i genitori dovranno presentare domanda all’INPS corredata da una documentazione che attesti l’iscrizione del bambino ad asili nido pubblici e privati e il pagamento della retta.

Il richiesta dovrà essere presentata esclusivamente tramite via telematica. Al momento della compilazione il documentazione dovrà indicare se la domanda si riferisce al bonus nido o a quello valido per i bimbi affetti da gravi patologie croniche.

La domanda potrà essere presentata entro il 31 dicembre di ogni anno e l’erogazione avverrà in base all’ordine di trasmissione dell’Istanza. Qualora si raggiunga il vincolo di bilancio previsto, l’INPS non prenderà in considerazione altre richieste.