Il Comune ha i conti in rosso? No problem, paghi tu

di 07.11.2012 18:28 CET
Sallusti si sfoga con i giornalisti: “Sono degli infami”
La camera dei Deputati Reuters

Si chiama fondo di emergenza e viene istituito nei Comuni i cui sindaci siano in difficoltà nel far quadrare il bilancio. Già, il decreto volto a ridurre i costi della politica viene puntualmente rimaneggiato, e non solo vengono meno alcuni tagli che invece si aspettavano da tempo ma, ironia della sorte, alcune volte la spesa raddoppia.

E' il caso di questo fondo speciale istituito per Napoli ma anche per altri enti in dissesto, che prevede il raddoppio della quota che i cittadini dei Comuni in difficoltà finanziarie devono versare al loro sindaco: la cifra aumenta infatti da 100 a 200 euro.

Il provvedimento ha scatenato l'ira del presidente della commissione paritetica sul Federalismo fiscale, Luca Antonini:  "È contraddittorio imporre il rigore in modo generalizzato e poi fare eccezioni specifiche per chi il rigore lo ha sistematicamente violato. È contraddittorio - aggiunge - prevedere che chi non ha saputo fronteggiare la situazione, o che addirittura l'ha creata, possa ricevere 200 euro per ogni cittadino del Comune. C'è il rischio concreto che tra cinque anni i Comuni si trovino nella stessa situazione. Il dissesto pilotato previsto dal decreto legislativo sul Federalismo fiscale faceva scattare l'ineleggiblità e la non candidabilità per gli amministratori inefficienti o che non sono stati capaci di controllare. Sono salvataggi inaccettabili per chi è virtuoso davvero". 

LEGGI ANCHE:

Fornero: 'Datevi all'agricoltura, mantiene giovani'

La promessa del MoVimento: 'Ci dimezzeremo l'indennità parlamentare' 

 

Commenti